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Mike O’Brien sulle Microtransazioni in Guild Wars 2

21 Mar

E’ arrivato infine il momento di toccare un punto caldo del gioco: il sistema delle microtransazioni. Diciamolo chiaramente: le scelte intraprese da ArenaNet non convinceranno sicuramente molti di voi, ma bisogna comunque ricordare che in Guild Wars 2, come nel primo capitolo, ottenere i migliori equipaggiamenti sarà impresa accessibile a chiunque senza difficoltà. Inoltre, le principali ricompense del gioco saranno ottenibili grazie a punti karma che non sono scambiabili né acquistabili per denaro reale, mentre il PvP bilanciato non sarà in alcun modo influenzato dal sistema di microtransazioni.

Prima di passare alla traduzione dell’articolo di Mike O’Brien, ho il piacere di annunciarvi che, tramite MMORPGITALIA, avremo la possibilità di testare il gioco e raccogliere video delle nostre partite durante l’ormai prossimo weekend di Beta Test. Sul portale è stato aperto uno spazio dove potete fare le vostre richieste per i video o per quegli aspetti del gioco di cui vorreste avere informazioni nella recensione che sarà pubblicata Lunedì 26! Fatevi avanti!

In questi mesi di Closed Beta faremo alcuni test preliminari sul sistema di microtransazioni in Guild Wars 2. Questo sistema non è ancora completo, ma abbiamo basi sufficienti per metterlo alla prova. Dunque vorrei spendere un momento per spiegare i nostri obiettivi il modo in cui intendiamo raggiungerli.

Noi crediamo nelle microtransazioni perché hanno sostenuto lo sviluppo dell’attuale gioco in modo molto chiaro e diretto. Voi, gli utenti, potete decidere quanto spendere nel gioco dopo il lancio in base alle vostre preferenze. Avrete un gioco completo qualunque cosa accada, ma pensiamo di poter aggiungere contenuti addizionali e servizi per i quali potreste essere contenti di pagare. E quando pagate per averli aiutate a supportare Guild Wars 2 portando un beneficio anche a tutti gli altri giocatori.

Questa è la nostra filosofia sulle microtransazioni: riteniamo che i giocatori dovrebbero avere l’opportunità di spendere soldi in oggetti che portino a una differenziazione visiva e nuovi modi di esprimersi. Essi dovrebbero anche poter spendere soldi per servizi legati all’account e per oggetti che possano permettere loro di risparmiare tempo. Ma NON sarà mai OK il fatto che il giocatori debbano pagare un gioco e poi non essere in grado di godere di quello che hanno comprato senza fare ulteriori acquisti, e NON sarà mai OK che i giocatori possano spendere soldi per avere un vantaggio su chi invece investe solo il suo tempo.

So perfettamente che nulla di tutto questo è una novità; nell’originale Guild Wars avevamo comunque le microtransazioni. Ma nel primo Guild Wars si trattava di una aggiunta in corso d’opera, mentre in Guild Wars 2 abbiamo l’opportunità di integrare questo sistema fin dall’inizio, per offrire ai giocatori più opzioni e convenienza senza sacrificare i nostri principi di sviluppo. Ecco dunque ciò che faremo di diverso questa volta.

In Guild Wars 2 avremo tre tipi di “moneta”: l’oro, il karma e le gemme. L’oro è la comune moneta di scambio del gioco. Il karma può essere ottenuto giocando e può essere scambiato per ricompense uniche, ma non può essere trasferito da un giocatore ad un altro. Infine, le gemme sono la moneta che può essere acquistata ed utilizzata per le microtransazioni.

Abbiamo un nuovo sistema di mercato guidato dai giocatori, che permetterà di scambiare oro per gemme e gemme per oro. Se volete qualcosa, che sia un oggetto del gioco o uno acquistabile con microtransazioni, avrete almeno due modi per ottenerlo: potrete giocare e guadagnare soldi, o potrete spendere soldi reali per acquisire delle gemme. Pensiamo che questo sia importante perché permette ai giocatori di incontrarsi su un terreno comune, sia che usino il loro tempo libero, sia che impieghino invece i loro guadagni.

I veterani dei MMO noteranno la somiglianza del nostro sistema con quello dei PLEX di EVE Online. Come in quel caso, il nostro sistema porta lo scambio di oro lontano dalle grinfie delle compagnie di real-money trading (RMT), e mette tutto direttamente nelle mani dei giocatori.

Noi pensiamo che sia un’ottima cosa.

Dal punto di vista dei giocatori le compagnie RMT hanno solo effetti negativi: più soldi guadagnano vendendo oro in gioco, più spammeranno i loro annunci, attiveranno i loro bot per farmare, e cercheranno di rubare gli account per ottenere denaro da rivendere. Viceversa, con il nostro sistema, i giocatori avranno svariati vantaggi. Se qualcuno compra oro da un altro giocatore, otterrà ciò che voleva, mentre il venditore potrà procurarsi le gemme necessarie per le microtransazioni, eArenaNet avrà, grazie alla vendita di gemme, i suoi introiti che permetteranno di supportare e aggiornare il gioco. Tutti vincono.

Ci piace l’idea della possibilità di scambiare gemme ed oro perché rende il resto dell’economia di gioco più avvincente. Avremo un sistema per lo scambio diretto tra giocatori (Trading Post)- che funzionerà come una casa d’aste, ma sarà anche migliore – di cui parleremo in un prossimo blog post. Poiché le gemme possono essere scambiate per oro e vice versa, non ci serviranno due diversi sistemi di scambio, uno per l’oro e uno per le gemme. In Guild Wars 2 tutti gli scambi che avvengono nel Trading Post sfruttano l’oro, ma naturalmente, chi volesse ottenere gemme dalla vendita di oggetti potrà sempre convertire l’oro in gemme successivamente.

Abbiamo sempre preso seriamente le nostre responsabilità con i giocatori nell’originale Guild Wars, e intendiamo continuare a farlo in Guild Wars 2. Crediamo che il sistema che vi ho descritto sia il sistema migliore per finanziarci e continuare lo sviluppo, e non vediamo l’ora di poter condividere con voi maggiori dettagli riguardo ai contenuti che offriremo con le microntransazioni.

 
8 commenti

Pubblicato da su 21 marzo 2012 in Blog Ufficiale

 

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8 risposte a “Mike O’Brien sulle Microtransazioni in Guild Wars 2

  1. Prima Luc Ombra

    22 marzo 2012 at 17:27

    Sono 2 giorni che ci penso su e al momento attuale non sapendo cosa sarà inserito nel negozio esattamente, quello che posso dire dopo aver letto svariati post su gw2guru (oltre 50 pagine di reply entro 24 ore).
    Anet doveva andare incontro ad un problema in cui tutti gli MMORPG incappano e che intaccano bene o male l’economia: i gold-seller:
    per fare questo hanno dovuto progettare un sistema che permetta di tenere sotto controllo l’economia e quindi tutto quello che è moneta scambiabile in game (gold, karma, gemme); noi sappiamo che giocando guadagnamo gold è che grazie agli accorgimenti e alla struttura del gioco non è possibile o è limitato il farming, sappiamo che gli oggetti UNICI sono acquistabili SOLO tramite karma, infine sappiamo che le gemme sono acquistabili con soldi veri MA NON sono convertibili in gold direttamente nel gioco, ma possono essere vendute per gold ad altri giocatori, questo significa che per vendere una gemma devi trovare un giocatore che disponda di abbastanza gold per farti un’offerta accettabile, ma d’altro canto significa che se ci sono in giro tante gemme perchè tanta gente le compra il loro valore commerciale scenderà, come è vero il contrario, senza contare che il drop rate dei gold può subire regolazioni da parte di Anet.
    Quindi le dinamiche che si evidenziano sono le seguenti:
    Se compro gemme e voglio soldi le devo rivendere in game (tramite asta o simili) però devono esserci giocatori con abbastanza gold per comprarle.
    Se voglio gemme (e non voglio pagare € veri) per acquistare oggetti che sono acquistabili SOLO tramite gemme DEVO racimolare abbastanza soldi per comprarle da altre giocatori.
    A molti potrebbe non piacere, e sinceramente non piace troppo nemmeno a me, però se penso che questo è un’ottimo metodo per tagliare e limitare i goldseller e simili, è che è controllabile su più lati da parti di Anet: non fa altro che rafforzare l’idea che stiano facendo il loro meglio per tirare fuori un gioco longevo e duraturo.
    Per quanto riguarda gli item acquistabili con le gemme vedremo a breve cosa ci sarà nelle beta;

     
  2. michele

    21 marzo 2012 at 21:18

    la differenza come si evince dal blog di myur è che anche se arenanet facesse le veci di una RMT non cercherebbe di fotterti l’account per rivendere l’oro….ed è una bella differenza…mentre le RMT se ne sbattono di tutelare il consumatore vista la natura pseudo illegale della loro attività….arenanet DEVE tuttelare i diritti minimi del player. il problema credo che non sia nella natura delle RMT che possono essere viste come un servizio/ma anche un pericolo per il consumatore ma nelle conseguenze del proliferare di tali compagnie….gioco intasato di bot, hackers numerosi che cercano di fotterti l’account, sfruttamento del lavoro ecc…se arenanet fà le sue veci non ci saranno un sacco di conseguenze negative ,come dice l’articolo, e che le RMT provocano quasi necessariamente.

     
  3. metaphora

    21 marzo 2012 at 13:48

    beh in qualche modo devono fare qualche soldo

     
  4. Eulero.

    21 marzo 2012 at 13:26

    Complimenti Myur per l ottima traduzione. Ma a me sorge una domanda.

    Non so in quanti hanno giocato a FFXI. Dover accettare che un gioco come quello subiva tantissimo la presenza di RMT e doverlo abbandonare perche valuti la cosa sbagliatissima, ti mette a disagio. Successivamente, la stessa software house metteva a disposizione transazioni denaro vero con gold del gioco stesso. Di male in peggio.

    Ora, mi sorge una domanda spontanea. Poter comprare direttamente da Anet, le gemme per le microtransazioni (che come sappiamo non danno effettivi vantaggi in gioco, ma solo cosmetici e bonus temporanei) e poterle successivamente scambiare per gold del gioco, non mette questo sistema quasi alla pari di un RMT?

    Cecil. TOB.

     
  5. barbon

    21 marzo 2012 at 12:21

    io non sono affatto d’accordo con le micro transazioni ma se si usano per ottenere equipaggiamenti puramente estetici come funziona con league of legends dove pagare migliora solo la “bellezza” del personaggio è ok.

     
    • pippo

      22 marzo 2012 at 03:00

      le cose che compri con le gemme che hai ottenuto pagando le puoi ottenere anche con i gold che hai in gioco. Quindi chi compra le gemme avrà solo il vantaggio di non fare fatica a mettersi da parte i gold🙂

       
  6. simplyvl

    21 marzo 2012 at 10:24

    Come già preannunciato e sponsorizzato da Arenanet, questo sistema di microtransazioni non è per niente invasivo..anzi.
    Sempre più sicuro per il Day-One🙂

    p.s. ennesimo grazie a Myur per la traduzione e per la futura anteprima di MMORPGITALIA.

     
  7. GuildWars Uno

    21 marzo 2012 at 10:05

    Intanto grazie per le informazioni e per la traduzione Myur.
    Quel che vorrei vedere io è solo un bel primo piano dei testi delle coop e delle quest (sia in inglese che in francese), giusto per riuscire a constatare se ho le capacità necessarie per poter giocare comodamente su GW2.
    Spero anche che l’arenanet consenta a quel team italiano (che si è messo volontariamente a disposizione) di tradurlo gratuitamente come loro stessi hanno accordato. Stimo queste persone, che per un motivo o per l’altro hanno dimostrato un grande forma di altruismo.

    Note: scusate il doppio post, ma per errore ho scritto una frase senza senso😄 sarà il sonno.

     

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