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I Collegi degli Asura

17 Set

Eccoci arrivati all’ultimo articolo della settimana dedicata agli asura. Concludiamo come sempre in bellezza espandendo il background relativo a questa originale razza con un lungo articolo e un breve racconto di Ree Soesbee. Buona Lettura…

PS. L’articolo è stato pubblicato con il racconto ancora in lingua inglese per non farvi aspettare troppo a lungo la traduzione (che comunque arriverà nei prossimi giorni con un aggiornamento direttamente su questa pagina).

Emergendo dalle loro città sotterranee, gli asura hanno avuto modo di confermare ripetutamente la verità insita nel vecchio detto “La Difficoltà è solo un sinonimo di Opportunità”. Dopo i loro umili inizi tra le rovine della Costa Maculata, gli asura sono saliti alla ribalta. I loro Portali magici collegano le maggiori città di Tyria, e la loro intelligenza li rende alleati da rispettare – o nemici da temere.

Nelle profondità, nelle fondamenta stesse di Tyria, infuriava una battaglia.

L’impatto scosse lo stretto passaggio, mandando una pioggia di di terra e ciottoli sul pavimento irregolare. Uno stridente suono acuto riempì il corridoio, agitando altra polvere nell’aria con ogni oscillazione. Tenendo le orecchie ben abbassate, Dlixx si spostava tra i rottami con il suo eterizzatore dicristallino stretto nella mano.

“So che stai arrivando, Dlixx!” gridò una voce più avanti, appena udibile sopra il frastuono. “Sono un ingegnere sonografico! Credevi che non sarei riuscito a sentirti? Ah!”

Dlixx vide l’onda avvicinarsi prima che lo colpisse – un movimento oscillante dell’aria sengalò la solida ondata sonora in arrivo. Si tuffò dietro un masso, ma l’attacco lo colpì nonostante avesse conquistato una copertura. Con una cacofonia di terribili urla e lamenti l’onda sonora lo sollevò e lo fece rotolare finché non sbatté violentemente contro il muro della caverna. “Whumph!”, grugnì, ma il suono del suo lamento si perse nel frastuono.

“Hai visto?” La voce gridò di nuovo. “Niente può ostacolare la mia sonopath! Chi la impugna ne è immune, e gli skritt hanno orecchie delicate! Mi senti? DELICATE …”

Dlixx si lanciò nel corridoio, con il suo eterizzatore ben puntato e pronto. La sfera di cristallo alla sua estremità svasata emise uno strano bagliore rosato, e poi un colpo di luce partì diretto verso la fine del corridoio.

“…ORECCHIE…oh…erecchie…oomph…” La voce si affievolì, e poi si udì il tonfo di un corpo incoscente che colpiva il pavimento di pietra.

Cogliendo l’occasione, Dlixx mise l’eterizzatore nella cintura e corse in avanti. Saltando le barriere di pietra, i detriti, e i mobili rotti, raggiunse una incosciente donna asura, ancora colpita dalle contrazioni dovute agli effetti del raggio eterizzatore. Sulla sua schiena si trovava generatore sonoro parzialmente armato, modificato da pezzi di un impianto originale dei dragatori.

“Se non avessi avuto tappi per le orecchie, mi avrebbe ucciso. Non male, Poizi “. Dlixx la raggiunse e tirò via la coppia torcente dal generatore sonoro, disattivando il dispositivo. Fece una pausa per soffiare sull’apparecchio color rame, e lo strofinò contro la sua manica mentre il macchinario si spegneva. Una volta che il rumore fu terminato, si tolse i tappi dalle orecchie e sorrise.”Ma non abbastanza.” Spezzo l’apparecchio a metà e guardò dentro con curiosità.

“No …” Poizi riuscì a dire, la sua voce tremante a causa degli effetti dell’eterizzatore.” Il mio sonopath mi porterà fuori di qui. Io non voglio morire … ”

“Non ti voglio rubare la macchina”. Dlixx mise l’apparecchio nella tasca di Poizi. “Sono venuto a prendere qualcos’altro.” Con attenzione, Dlixx allungò la mano e le tolse la scarpa sinistra. Con cauti movimenti della mano, la nascose nel suo zaino. Fermandosi a guardarla, si chinò una seconda volta e le prese anche la lunga sciarpa che Poizi portava al collo. “Anche questo, penso…” mormorò Dlixx.

“Perché non puoi lasciarmi in pace?” Gemette Poizi, i suoi occhi ruotarono all’indietro nel suo stato di semi-incoscienza. “Vattene via!”

Dlixx stava in piedi, con il suo cappotto ben stretto attorno al corpo. “Sei un membro della mia Brigata, Poizi,” ringhiò. “Speravi che me ne dimenticassi?” Con uno sbuffo sprezzante, si voltò, prese il suo eterizzatore dicristallino nella mano ancora una volta e svanì nell’oscuro cunicolo nel terreno.

Primordus

La venuta del Grande Distruttore, il campione dell’Antico Dragone Primordus, può certo aver scosso la superficie del mondo, ma ha fatto ancora più danni nelle profondità. Anche se un gruppo di eroi coraggiosi ha sconfitto il campione e ritardato il risveglio dell’Antico Dragone, i suoi Distruttori sono rimasti, e i danni che hanno provocato sono stati enormi. I nani, rispondendo a un’antica invocazione, hanno eseguito il rito del Grande Nano e si sono tramutati in pietra per poter affrontare il loro secolare nemico. Ma non erano i soli a combattere contro i distruttori nelle caverne nelle profondità della terra.

Prima della nascita dei Distruttori, gli asura erano la razza predominante nelle profondità di Tyria. Hanno potuto imporsi su tutte le altre, e hanno combattuto principalmente contro gli skritt – esseri che gli asura consideravano (e ancora adesso considerano) odiosi e pericolosi parassiti. I Distruttori furono il primo nemico da generazioni che non fu facilmente sconfitto dall’azione combinata dell’intelligenza e delle abilità magiche degli asura. Il loro Consiglio Arcano ritenne che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che i Distruttori venissero annientati dall’abilità e dall’acume degli asura. Tale arroganza che ha causato la caduta della loro civiltà sotterranea; migliaia di anni di sviluppo, ma solo una manciata di istanti per sparire sotto l’immenso potere dell’Antico Dragone.

Nonostante la sconfitta del Grande Distruttore non venne impedito il risveglio finale dell’Antico Dragone, ma solo ritardato. Circa 50 anni dopo che il suo campione era stato sconfitto, Primordus si risvegliò, questa volta, definitivamente. I suoi servitori iniziarono a diffondersi dalle profondità, sradicando molte razze sotterranee i cui nomi restano ormai solo nei documenti asura e nei racconti. Le razze che sono sopravvissute alle costanti battaglie sono state costrette ad abbandonare le loro città e a ricostruire più in prossimità alla superficie. Nel frattempo i rifugiati asura si erano già stabiliti in superficie, riunendosi e ricreando la loro società in questo nuovo mondo, dove hanno eretto la città di Rata Sum.

Il Consiglio Arcano

Da tempo immemore gli asura sono stati i costruttori e gli inventori, utilizzando la magia come le altre razze impiegano semplici strumenti. Anche se non sono una razza antica quanto i nani, essi erano di gran lunga più attivi, in quanto passavano costantemente il tempo a inventare e sperimentare, e a sviscerare ogni aspetto della magia stessa. Secondo i registri del primo archivista della loro razza, ci sono state almeno sei città grandiose e importanti quanto Rata Sum nei domini asura al di sotto della superficie, anche se nessuna di esse è sopravvissuta fino ad oggi. Mentre le altre razze insistono sul fatto che le leggende di questi capitali vaste quanto Rata Sum sono inverosimili ed esagerate, gli asura seccamente rispondono che le altre razze sono semplicemente troppo deboli per comprendere le grandezze che sono andate perdute.

Gli asura sono guidati dal Consiglio Arcano, un gruppo di cervelli che si dice essere composto delle menti migliori e più brillanti della nazione. Purtroppo, la realtà della situazione è che la maggior parte degli asura sono molto più interessati ad essere inventori piuttosto che burocrati, e il Consiglio Arcano è troppo spesso costituito da coloro che sono corsi via più lentamente degli altri quando la fondazione è stata annunciata. L’attuale Consiglio Arcano governa dalla città di Rata Sum, ed è guidato dall’alto Consigliere Flax. Tra i suoi membri si trovano inventori di prestigio, noti diplomatici, e i presidi di ciascuno dei tre collegi asura.

Tutti gli asura iniziano come apprendisti nei laboratori dei loro genitori, assistendoli in vari progetti dal momento in cui possono stare da soli (o possono appoggiarsi ad un Transmogrifero Cristallino). Quando raggiungono un’età in cui litigano con i genitori più di quanto contribuiscano (di solito abbastanza giovani), divengono apprendisti di un maestro asura all’interno di uno dei tre collegi. Questo maestro è responsabile per l’educazione dello studente fino al momento in cui si laurea ed entra a far parte di una propria Brigata. Attraverso questo sistema di apprendistato tradizionale, l’adolescente asura acquista un’educazione completa, mentre i maestri ottengono degli aiutanti di laboratorio non pagati (anche se non sempre perfettamente competenti). Anche dopo aver completato il loro apprendistato, gli asura mantengono una fiera lealtà verso gli insegnamenti del loro collegio, spesso sostenendo che le teorie magiche di uno sono la base degli altri due.

Brigate

Il sistema culturale degli asura è altamente organizzato ed estremamente flessibile. La loro società è costituita da individui che si uniscono per raggiungere obiettivi superiori. Alla base di questo principio sta il sistema delle Brigate: si sviluppa un progetto, e il leader radunerà (o assumerà) gli individui più utili o capaci fino a che il progetto non è stato portato a termine. Le Brigate asura sono solitamente temporanee; durano non più a lungo di quanto richiesto dal progetto stesso, dopodiché i componenti si separano non appena l’obiettivo è stato raggiunto. I componenti di queste Brigate spesso restano in contatto, e i gruppi si formano e riformano continuamente tra individui che si conoscono e si rispettano, mentre vengono invece evitati coloro con cui non c’è accordo o che sono ritenuti inefficienti.

Poiché gli asura sono giudicati sulla base della loro reputazione della loro abilità, essi scelgono spesso una specialità nel contesto della loro formazione all’interno del collegio. Un asura cercherà di essere ben conosciuto come la principale autorità su un certo argomento, nella speranza di acquisire una posizione d’avanguardia in una Brigata, portando a termine compiti sempre più importanti ed impegnativi.

La terra tuonò e tremò, spostandosi per lasciar spirali di pietra frantumata in continuo accrescimento. Dietro la tagliaterra girartica, Nimm spingeva a grugniva, cercando di spingere l’attrezzo rapidamente verso il muro. Era più grande di lui, attorcigliato sulla parte anteriore e piatto nella parte posteriore, come un artiglio stilizzato di qualche bestia enorme – o come il gigantesco dente che i norn adorano tra le montagne gelate. Nimm si accigliò, mentre spingeva con tutta la sua forza il la macchina a forma di cono che girava e scavava facendo il suo lavoro.

Ad ogni spinta, il tagliaterra scavava in avanti e Nimm strisciava dietro di lui, senza preoccuparsi che il passaggio dietro di lui venisse parzialmente richiuso dalle macerie. Anzi, questo gli avrebbe garantito una difesa contro qualunque cosa avesse cercato di coglierlo alle spalle. Un’idea geniale! Phoo e tutti gli altri, quegli idioti in quella dannata Brigata. Lui stava per uscire!

Una scossa si diffuse attraverso il terreno, scuotendo Nimm al punto che la sua traettoria venne deviata di tre gradi a sud. Imprecò e subito dopo spense il tagliaterra per indagare. Aveva sovraccaricato le giunture? Allagato l’arcanolog? Niente. Magari il problema era nello stabilizzatore talismantico…

Un’altra scossa. Questo non era stato sicuramente causato dalla sua macchina. Nimm si tolse gli occhiali spingendoli sulla fronte e si mise ad ascoltare attentamente, mentre i suoi occhi neri si stringevano in una singola linea di traverso sul suo volto. “Lo stupido sonopath di Poizi”, suppose. “Idiota. Attirerà l’attenzione! Meglio muoversi di soppiatto senza farsi notare… ”

Attivando nuovamente il tagliaterra, Nimm poggiò la spalla sulla parte posteriore e ricominciò a spingere con tutta la sua forza. Con notevole impegno riuscì a spingere la punta rotante attraverso lo strato di roccia successivo. Quando la roccia si frantumò e cadde a terra, Nimm sorrise – solo per poi trasformare la sua soddisfazione in un grido quando la roccia, il tagliaterra e tutto il resto – improvvisamente scattarono in avanti velocemente senza trovare impedimenti.

“No!” gridò afferrando per le maniglie la parte posteriore dell’apparecchio. “Una caverna! I miei calcoli dovevano essere inesatti – dovrei ancore trovarmi nella roccia piromorficaaaaaaa!” Il suono cigolante aumentò e si diffuse oltre l’apertura, mentre il terreno si frantumava sotto di lui, minacciando di crollare completamente. Costretto a lasciare le maniglie per salvare la sua stessa vita, Nimm si tirò indietro trovandosi però intrappolato a causa delle macerie che aveva lasciato dietro di sé. Profonde fessure si stavano aprendo nella roccia, e Nimm vide il suo destino ben chiaro davanti a sé – una folla di migliaio di skritt si trovava sotto di lui, e tutti quei piccoli mostri stavano fissando il grande buco nelle mura della loro città. Dall’altra parte della grande caverna, Nimm potè vedere lo scintillio della luce diurna. Una via d’uscita!

Ma non sarebbe mai riuscito ad arrivarci – anche se non fosse caduto verso il suo destino, c’erano comunque un migliaio di quei roditori tra lui e l’uscita.

La pietra incrinato e gemeva, Proprio come l’ultimo dei frammenti di roccia che lo tengono fino crollata, una corda-no, una sciarpa!-Flumphed giù da appendere in aria accanto a lui. “Poizi!” Nimm rimase a bocca aperta, per raggiungere con gioia. Si aggrappò disperatamente al filo sottile di speranza come il earthcarver rovesciato fino a frantumarsi sul pavimento della skritt città-grotta.

La roccia si incrinava e gemeva, e sembrava che l’ultimo frammento di pietra che lo teneva sospeso stesse per collassare, quando una corda – no, una sciarpa! – apparve distesa nell’aria accanto a lui. “Poizi!” Nimm stava a bocca aperta mentre vi si aggrappava con gioia. Si aggrappò disperatamente a quella tenue speranza mentre il taglia terra cadeva nel vuoto fino a finire in mille pezzi sul pavimento della città-grotta degli skritt.

“Poizi!” Nimm si arrampicò lungo la sciarpa fino a una sporgenza della parete. Abbarbicandosi sullo sperone roccioso si rivolse all’altro asura con gioia. “Mi hai salvato! Sapevo che essere parte della stessa Brigata significava ancora qualcosa per te, Poizi…” Con un sussulto Nimm si immobilizzò. “Tu!”.

Dlixx sorrise, sollevando l’eterizzatore dicristallino.”Se ti sparassi con questo cadresti là sotto insieme ai nostri viziosi piccoli amici. Tu sai quanto sono intelligenti quando sono tutti raggruppati in quel modo – e non ce ne sono mai stati così tanti come qui a Borgoskirtt, scommetto”.

Lentamente, Nimm alzò le mani in un gesto di sottomissione. “Maestro Boikk non sapeva cosa stava facendo, scendendo quaggiù. Non dobbiamo finire come lui! ”

“Mi duole ma lo stiamo facendo. Ora dammi la tua scarpa, e io ti lascerò in pace.”

Ingoiando, Nimm scosse la testa. “Io non ti aiuterò.Qualunque cosa tu stia facendo, non riuscirai a farla franca, Dlixx. Uno di noi riuscirà ad arrivare in superficie. ”

“Uno di noi lo ha già fatto.” Detto questo, Dlixx premette il grilletto, e la palla di cristallo si illuminò. Il corpo di Nimm si tese e si torse, ma all’ultimo momento Dlixx afferrò l’altro asura per la cintura e lo tirò via prima che cadesse nel vuoto sottostante. Sotto, mille occhi luminosi lampeggiarono bramosi nel buio e mille sussurri echeggiarono tra le rocce.

Lasciando Nimm in stato di incoscienza al sicuro a ridosso della parete della caverna, Dlixx prese la sua scarpa sinistra e se la infilò nella sacca legata alla cintura dove già si trovava quella presa a Poizi. “Rimane solo un membro della Brigata” mormorò, mentre controllava il segnale luminoso sul suo bracciale “Non c’è tempo da perdere”.

Il Collegio di Statica

Coloro che si uniscono asura del Collegio di Statica sono costruttori che costruiscono perché le loro opere durino nel tempo, e si specializzano in strutture permanenti e grandi progetti. Questi asura tendono ad essere più prudenti e cauti di natura; sono sostenitori del misurare due volte, tagliare una volta, e misurare di nuovo. Sono riflessivi e analitici, e amano la ricerca quanto le applicazioni pratiche. Tra i prominenti diplomati del collegio si trovano gli inventori delle pietre a levitazione magicomagnetica, che gli asura utilizzano come fonti di energia per le loro strutture più grandi. Essi si riferiscono al loro collegio come ad una cosa concreta, una formazione di roccia viva e alla cui struttura viene continuamente aggiunta o sottratta materia dalle opere di ex-allievi e studenti. Questi asura realizzano golem da costruzione, trapani, e qualsiasi altra cosa che si muova solidamente. Sono i nodi all’interno della Eterna Alchimia, le solide basi di tutte le colonne, supporto e assi portanti su cui possono girare gli ingranaggi.

Creazioni del Collegio di Statica: relè di posizione, allineatori a quasi-incanto , campi di teosofia, incantesimi di metarilevamento, bretelle a cross-incantesimo, contrafforti levitanti.

Il Collegio di Dinamica

Gli asura del Collegio di Dinamica sono in verità i creatori di fantastici gadget. Maestri nella rapidità, nell’innovazione nella soluzione dei problemi, hanno la tendenza a produrre oggetti che durano solo fintanto che sono necessari per fare il successivo salto intuitivo. Sono energici, entusiasti, e impulsivi, tendono ad avviare progetti prima ancora di comprenderne i possibili risultati. Amano cercare di capire come le altre razze fanno le cose in modo da … appropriarsene… e migliorare la teoria magica per i propri scopi. Un esperimento è solo un fallimento, dicono i loro mentori, se non si impara nulla da esso. Quando un membro del collegio parla della sua scuola, parla in genere del corpo del suo lavoro, degli esperimenti, e ritiene che costituiscano un’immagine mentale dei risultati conseguiti dal collegio – le innovazioni complessivamente messe a disposizione del mondo. Nell’Alchimia Eterna, sono più spesso definiti come ingranaggi-dentati e molle dell’universo.

Creazioni del Collegio di Dinamica: esaltatori canoptici, elementi di fissaggio lunografico, abiuratori a coppia, enigmaticon, karma-manometri, magibidoni cinetici, armature magifisiche.

Il Collegio di Sinergetica

All’interno del Collegio di Sinergetica, gli asura sono rivolti a modellare l’energia e a sviluppare connessioni. Qui potete trovare i pensatori più mistici, coloro che studiano la materia grezza della magia stessa e disprezzano la solidità del mondo funzionale. Sono spesso presi da studi filosofici, e sono molto abituati a trattare con la teoria politica e sociale. Questi asura sono interessati a comprendere come si formano i pattern, come gli errori si propagano, e come il caos possa dar vita a sistemi razionali. Purtroppo, questo studio dedicato alla psicologia porta anche ad una maggior segretezza – anche tra di loro – poiché essi credono di sapere come tutto di come funziona la mente altrui… e quelle menti sono lì per farli fuori! Anche i più importante alunni di questo collegio possono divenire un pò ‘miopi’, trovandosi ad elaborare piani eterei e sviluppare ragionamenti psicologici senza essere mai usciti dal loro laboratorio per test concreti. Quando un membro del collegio parla della sua scuola, parla in genere di strutture sociali che si sono sviluppate sotto la loro tutela, delle loro connessioni, e di quegli asura che considerano loro stessi come un ‘collegio’ di menti affini.

Creazioni del Collegio di Sinergetica: quantagrammi, matrici a incantesimo di-polari, vertici da scongiuro, letture prestimistiche, barre di controllo mojonic, incantesimo circolare auto-limitante .

Tick…tick…tick…

Volla si inginocchiò accanto allo sferico distillatore idrocadabrico; spinse indietro la sua lunga treccia mentre esaminava i quadranti e cercava di ripristinare il transversatore d’aura. Canticchiava fra sé e sé, mentre controllava e ricontrollava ogni parte con il comando a distanza nella mano per essere certa di fare la cosa giusta.

La mano di Dlixx strinse con forza il manico del suo eterizzatore dicristallino. La bomba era completa e preimpostata, e lei aveva usato antipiretici cristallini sufficienti per spianare l’intero strato – ma la fortuna era dalla sua parte.

Aveva lasciato i suoi stivali sul tavolo vicino alla porta.

“Dieci, dieci,… No, no. Questo dovrebbe essere undici! Ecco fatto.” Sorrise soddisfatta mettendo in mostra i suoi lunghi denti appuntiti.

“Va bene, Volla,” Dlixx parlò dall’apertura nascosta nel pavimento della caverna sotterranea, cercando di tenere un tono calmo ed estremamente gentile. “Alzati lentamente. Vieni indietro, verso di me, e tieni le tue mani in alto”. Lei sobbalzò – molto più di quanto lui ritenesse sicuro, e Dlixx trasalì. Il distillatore era esplosivo, per l’Alchimia!”

“Dlixx!” lei gridò deliziata, spingendo il comando a distanza in una tasca del suo giubbotto. “Pensavo che fossi morto come il vecchio… uhm… qual’è il suo nome”.

“Maestro Boikk,” rispose cupo. “No, Boikk sta bene. Ha usato il suo trasportatore personale quando siamo incappati nella città degli skritt.”

“Trasportatore personale?” Volla riflettè, dondolandosi avanti e indietro sulle punte dei piedi. Le sue trecce a spirale ondeggiavano lentamente attorno alle suoe mobili orecchie ben fatte. “E’ un apparecchio di Snaff, non è vero? Hmph. Boikk era un ladro di idee. ”Sollevò una mano e si accarezzò leggermente le orecchie, mentre con la punta delle dita si premeva la fronte deliziosamente ampia…

“Ricorda ciò che è in ballo, Dlixx!” ringhiò a se stesso, cercando di non farle capire che poteva vederla.

Troppo tardi. Volla strizzò l’occhio.

“Andiamo, Dlixx. Sai benissimo che ogni asura pensa solo a se stesso quaggiù” Fece un altro passo verso di lui, ed egli poteva sentire l’inebriante odore della benzina e delle molecole d’ozono. “Posso prenderti con me se vuoi. Eravamo nella stessa Brigata dopo tutto.”

Uscendo allo scoperto, alzò l’eterizzatore, con la usuale facilità. “Lo siamo stati. Ma se ti permetto di attivare quel distillatore diventeremo parte della stessa Brigata defunta”.

“Andiamo. Punta in alto assieme a me. Ho creato una piattaforma incarcerante.” Fece un altro passo verso di lui, gli occhi brillanti colmi di migliaia di complesse equazioni matematiche.” Una bolla di forza ci circonderà, il distillatore si attiverà e noi saremo sparati verso la superficie senza nemmeno un graffio sulla tua…” un altro passo, “cosmonetica…” un altro passo, e ora le sue labbra erano a pochi centimetri dalle sue “cassetta degli attrezzi …”.

Con un movimento rapido, Volla strappò l’eterizzatore dalla sua mano e fece un passo indietro. “Sciocco!”, disse con tono sprezzante. “Ho vinto!”

“C’era spazio solo per una persona sulla piattaforma incarcerante, non è così, Volla?” Dlixx chiese tristemente mentre lei si ritirava tenendo ancora in mano l’arma puntata fieramente verso il suo volto. “Non hai mai nemmeno pensato di prendere qualcun altro con te. Quando attiverai quel distillatore tutte le caverne collasseranno. Se gli skritt non ci uccidono, sarà la tua bomba a farlo! ”

“Come se mi importasse!” scattò lei. “Sono io il genio qui. Io, non te, e non quegli altri sempliciotti. Quando tornerò a Rata Sum, dirò quanto siete stati coraggiosi voi e tutti coloro che sono morti quando abbiamo scoperto questa massiccia infestazione, e farò in modo di spiegare al Maestro Boikk che è nel suo miglior interesse appoggiarmi – altrimenti rovinerò quel cervello appassito per non aver realizzato che i ratti erano qua già da prima!” Ancora tenendo l’eterizzatore, sorrise e saltò sulla piattaforma del distillatore come se fosse appena arrivata sulla cima del mondo.

“Ora tutto quello che devo fare è premere il pulsante del mio controllo a distanza…” Volla frugò nei suoi vestiti.

“Questo controllo?” Dlixx glielo mostrò.

“Tu!” Alzò l’eterizzatore e sparò e un vapore profumato alla lavanda si diffuse per tutta la stanza. “Ridammelo! Non posso avviare il distillatore senza di esso!” Si lamentò.

I piacevoli fumi profumati riempirono la stanza, e Dlixx urlò “Non hai mai colto la differenza tra un eterizzatore dicristallino Il fumo piacevolmente profumata riempito l’area, Dlixx urlato, “Non hai mai potuto dire la differenza tra un odorizzatore dicristallino e un eterizzatore dicristallino, Volla!” Approfittando della nebbia e della distanza tra loro, Dlixx prese uno degli stivali di Volla dal tavolo e si lasciò cadere giù attraverso l’apertura, dandosi alla fuga nelle caverne sottostanti.

L’Inchiesta

Anche se non è un vero e proprio collegio, l’Inchiesta è la più grande Brigata nella cultura asura, ed è un’organizzazione relativamente nuova.

Mentre la formazione tradizionale prevede che un asura superi il periodo di apprendistato presso uno dei tre collegi, l’Inchiesta ha sviluppato un sistema di formazione di tipo corporativo, che si struttura in una serie progressiva di test attitudinali. Quando un asura può superare un test, ne riceve immediatamente un altro e la sua posizione all’interno dell’Inchiesta viene modificata di conseguenza. Questo porta naturalmente a un gran numero di truffe – sia a favore che contro gli aspiranti.

Gli asura non arrivano a diplomarsi nell’Inchiesta, come accade negli altri collegi asura. Una volta che siete entrati a far parte della mega-Brigata siete membri per la vita… anche se gli altri membri dell’Inchiesta si impegneranno a fare di tutto perché questa risulti la più breve possibile. Un aspirante riceve un incarico dalla Brigata e si mette al lavoro sul suo compito individuale anche se non ha avuto modo di comprendere lo scopo finale del progetto più ampio. Essi sacrificano i loro propri desideri per un bene maggiore manifesto nelle conoscenze acquisite dall’Inchiesta, che questo piaccia o meno.

L’Inchiesta combina la forza delle discipline dei vari collegi, ma sfrutta solo ciò di cui ha bisogno, abbandonando la comprensione più profonda delle stesse teorie in favore di un guadagno più rapido e consistente. Essi sono più che disposti a sfruttare fino all’osso i loro giovani inventori, forzandoli al loro lavoro, piuttosto che perdere tempo in riposo – uno spreco di tempo e denaro.

A differenza dei tre collegi asura, che favoriscono la condivisione di nuove scoperte (anche solo per mettere in mostra la propria abilità davanti agli altri), l’Inchiesta non condivide le sue informazioni neppure tra i suoi stessi membri. Anzi, a volte si spinge fino al punto di sabotare la ricerca delle più promettenti Brigate dei collegi in quanto al lavoro su ciò che l’Inchiesta considera come sua esclusiva.

Dove i collegi vedono il potere come uno strumento utile alla comprensione dell’Alchimia Eterna – L’inchiesta vede il potere come un obiettivo in sé e per sé. I fondatori dell’Inchiesta considerarono la quantità di conoscenza perduta quando Rata Sum venne devastata dai Distruttori, e decisero che una simile perdita di segnale era una maledizione per i loro obiettivi finali. La raccolta di informazioni nella sua forma pura e cristallina è la loro intenzione ultima, e non si fermeranno davanti a niente di meno che la somma di tutte le conoscenze. Infatti, il fine ultimo della ricerca dell’Inchiesta è quello di raggiungere il controllo della Alchimia Eterna e, con essa, di tutta Tyria.

Dlixx si accovacciò alla base del Golem, lentamente, inserendo ciascuna cella canottica di analisi non-astratta. Quattro scarpe in tutto, una per ogni membro della sua Brigata, più la sua, scivolarono giù nella gola del potente – anche se rozzo – difensore di pietra.

“Pro-cessa-zione”, il golem annunciò con la sua voce ribollente, cruda e graffiante, dall’epicentro di cristallo scintillante. “Pro-cessa-zione».

“Com-pre-so. Bersaglio Ac-qui-sito.”

Dlixx si alzò e accarezzò il golem con un largo sorriso, facendo solo una piccola smorfia quando il suo strofinio provocò il ciottolio e la caduta di alcune pietre. Subito le rimise al loro psoto. “Andiamo, BeMM. E’ il momento di mostrare le tue capacità” Disse Dlixx, e il golem fece un passo in avanti, la sua massiccia armatura risplendente nell’oscurità del sottosuolo.

Nel momento in cui irruppero nella caverna principale degli skritt, era già il caos. I cristalli del golem da combattimento balerano e luccicarono, mentre lampi correvano in ogni direzione. Ci fu una rabbiosa esplosione distruttiva non controllata e non ostacolata da stupide precauzioni come prendere la mira o cercare di conservare energia.

Sulla sporgenza soprastante, Poizi e Nimm urlarono. Fulmini volarono verso di loro, colpendoli, ma mentre gli skritt rimanevano fumanti e a contorcersi al suolo, i due asura non subirono alcun danno. “Cosa sta succedendo?” Nimm urlava tenendo le mani davanti ai suoi occhiali, “Come sta riuscendo a fare questo?”

Poizi indicò il punto in cui si trovavano Dlixx e BeMM. Le braccia del gole da combattimento è si muovevano selvaggiamente e raggi partivano verso la massa degli skritt. “Non mi importa! Basta che lo faccia!”. Usata la sciarpa per scivolare giù nella enorme caverna, Poizi e Nimm fuggirono terrorizzato, evitando i sofferenti esseri dall’aspetto di topo. In pochi istanti, Dlixx li vide arrampicarsi sulla parete di fondo e attraversare l’apertura, verso la luce del sole.

“Quindi è per questo che avevi avuto bisogno delle scarpe”, Volla mormorò dietro di lui. La sua voce gli provocò brividi lungo la schiena, anche più delle urla e delle grida dei roditori. “C’è il nostro sudore dentro di esse. Hai usato quel materiale – parte di noi – per sintonizzare i raggi del golem in modo che non ci facessero del male. Ispirato. ”

Dlixx le lanciò un’occhiata senza rispondere, mentre un sorriso segnava le sue labbra.

“Avresti potuto andartene in qualunque momento,” continuò, avvicinandosi mentre raggi rosa si irradiavano tutto attorno a loro. “Perché? Perché aiutarci? Perché eravamo tutti quanti parte della Brigata di Maestro Boikk?”

“You don’t stop being on a krewe till the job’s done. The job was to come down here, measure the resonant spellpower, and then return. We hadn’t returned,” Dlixx said and shrugged. “Krewe is krewe.”

“Non si cessa di essere parte di una Brigata finché il lavoro non è finito. Il lavoro è stato quello di venire qui, misurare il potere magico risonante, e poi ritornare. Non eravamo ancora tornati,” Disse Dlixxe stringendo le spalle. “La Brigata è la Brigata”.

“E’ questa l’unica ragione?”

“Questa…” concesse, “e il fatto che ora ognuno di voi sarà obbligato a ringraziare l’asura la cui invenzione ha salvato le vostre stesse vite.” Si gonfiò, facendo ruotare il suo eterizzatore dicristallino attorno a un dito con abilità. “Dlixx, inventore degl Golem da Battaglia Trappola per Topi da Trauma Massivo, diplomato al Collegio di Dinamica, distruttore degli skritt di ogni luogo.”

Io.

 
4 commenti

Pubblicato da su 17 settembre 2011 in Blog Ufficiale

 

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4 risposte a “I Collegi degli Asura

  1. guildwars

    26 settembre 2011 at 08:54

    Io preferisco solo due paroline: L’arenanet ha rilasciato ufficialmente Guild Wars 2. La data è prevista per il 29 Novembre negli USA e il 3 Dicembre in Europa.
    Ne Sarei felicissimo! senza contare che per il periodo Natalizio si avrebbe molto più tempo per testarlo come si deve (almeno per me).

     
  2. es

    18 settembre 2011 at 04:22

    settimana dell world vs world – settimana delle armi – settimana delle armature- settimana dei pet – settimana dei minipet – settimana dei dungeon – settimana dei titolo – settimana degli eventi dinamici – settimana dei mostri – settimana delle skill

     
  3. nereus90

    17 settembre 2011 at 11:30

    a me invece non piaciono =/ preferisco le foto dove ci sono i tizi di arenanet che sudano sui loro pc DELL mentre sono scudisciati e spronati al lavoro xD
    Fortuna che la settimana degli asura è finita😛 la prossima settimana cos’è? La settimana della release? ^^ >.<

     
  4. Kadler Hawken

    17 settembre 2011 at 09:59

    Adoro gli articoli lunghissimi di Ree Soesbee.🙂
    Mi è piaciuto molto la parte sui collegi,in particolare il collegio della sinergetica.Anche la parte dell’articolo incentrata sulle brigate non mi è dispiaciuta.
    Un alt Asura Necromancer che appartiene al collegio di sinergetica lo farò sicuramente.

     

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