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Il re-style dei Sylvari

08 Ago

E’ iniziata quest’oggi l’attesa settimana di presentazione della quarta razza, a lungo tenuta nascosta in seguito alla decisione di ArenaNet di modificarla rispetto ai progetti originari: i Sylvari. In un articolo pubblicato sul Blog Ufficiale, Kristen Perry ci mostra come e perché l’aspetto dei Sylvari si è evoluto nel tempo per arrivare alla sua versione definitiva. Vi ricordo che questa razza sarà giocabile per la prima volta al GamsCom!

Ogni razza in Guild Wars 2 è nata da una semplice descrizione – un modo per far emergere l’essenza del popolo in una frase o meno. La descrizione dei sylvari era composta da appena tre parole: nobiltà, bellezza, vegetale. In passato la nostra procedura iterativa ha spesso portato a propendere maggiormente per una o due di queste descrizioni, ma noi volevamo che questa razza rappresentasse chiaramente tutte e tre le caratteristiche. Ho iniziato a sviluppare una versione alternativa della razza da sola, durante la notte, mentre ci preparavamo per il nostro debutto al GamesCom 2010.

Sapevo che era fondamentale trovare il giusto bilanciamento tra la bellezza estetica e la mistica natura vegetale dettata dal lore, ma volevamo anche che questa razza fosse unica e originale del mondo di Guild Wars. Pertanto ho iniziato a fare ricerche a proposito della percezione e delle aspettative relativi all’idea di uomini-pianta.

Concept Art e In-Game Model di Caithe

Dal Petalo al Temperamento

C’è una importante radice nella direzione presa per il design dei sylvari che mi sta molto a cuore: tutto deve scaturire dall’anatomia. Comunque, fare ricerche su questo design si è rivelato molto arduo. Sembrava che la maggior parte delle immagini di uomini-pianta rientrasse in due categorie: umani dipinti con accessori fatti di foglie, o completi mostri vegetali. L’idea di elfo era quella prevalente, essendo associata a gioielli e vesti floreali. Potevano sfoggiare acconciature arricchite con foglie, ma rimanevano poco più che umani con una affinità per la natura.

In seguito sono entrata nel territorio delle driadi, dove molte immagini ritraevano superfici di foglie o corteccia sulla pelle per conferire dettagli vegetaloidi. A me questo sembrava però solo trucco da palcoscenico, incapace di sfruttare il massimo potenziale di una razza di esseri vegetali.

Alla fine dello spettro delle piante c’erano gli ent e i mostri delle foreste, composti da molte radici, foglie e bulbi fusi assieme per creare una forma umanoide. In generale però questa direzione si allontanava troppo dalla bellezza della razza umanoide che volevamo.

Mentre cercavo il giusto equilibrio tra driadi e creature vegetali, mi sono accorta che i risultati non riuscivano ad essere ancora una fusione delle due categorie; in molti casi ottenevo una bellissima ragazza supermodella con viticci e foglie letteralmente avvolti attorno al corpo. Il lato vegetale restava vegetale e il lato umano rimaneva umano, e non c’era una vera mescolanza nella composizione corporea o nell’anatomia. Rimuovendo tutte le decorazioni dalla ragazza,  era chiaro che questa stava solo indossando degli elementi vegetali. Non erano parte della sua pelle.

I sylvari sono una razza di esseri interamente vegetali. Sono descritto nel nostro lore come una razza vegetale umanoide nobile e attraente, dunque era chiaro che ciò che dovevo disegnare per prima cosa era il progetto della loro anatomia. Questa conclusione mi ha portato in primo luogo a impostare i rami e le radici in modo che seguissero la muscolatura umana. Però, ho realizzato molto presto che avrei avuto alcuni effetti collaterali: primo, il corpo risultava troppo sci-fi, sembrando in realtà una tuta da cyborg; e secondo, si aveva l’idea che la loro pelle fosse stata asportata. Era inquietante. Questo risultato estremo ha reso evidente che qualunque anatomia decidessi di creare doveva essere più gradevole esteticamente e doveva seguire le fantastiche regole dell’evoluzione, se davvero ci esistono.

Concept Art e In-Game Model di Audrey

The Idea: It Arose by Any Other Name…

La soluzione era quella di creare una illusione di anatomia. Il corpo non doveva essere costituito da quello di un umano con delle foglie appiccicate sopra, ma doveva piuttosto avere una forma umanoide ottenuta componendo tra loro elementi vegetali. Questi originano da specifici nuclei di crescita. Il primo nucleo di crescita si trova nella regione lombare del dorso, dove può anche svilupparsi una sorta di coda. Come per molti frutti e vegetali, ci sono due estremità: lo stelo principale e la branca in opposizione (che costituisce un ottimo ombelico). Graziose foglie originano dal nucleo di crescita, curvandosi attorno al corpo per simulare la muscolatura desiderata. Ho usato steli e foglie larghe per realizzare i tendini carpali e dare consistenza agli avambracci. Foglie di hosta formano spirali che scendono dalle spalle per costituire i “muscoli” deltoidi, mentre  ramoscelli costituiscono le clavicole. L’anatomia scientifica si è rivelata piuttosto raccapricciante, ma una variante vegetale fantastica era esattamente quello di cui c’era bisogno.

Anatomia di sylvari di sesso femminile e maschile

La parte veramente coinvolgente del processo di realizzazione è stata l’inventare modi per “rompere” la struttura e creare ulteriori illusioni. Il volto in particolare ha dato maggior spazio alla creatività, e mi sono trovata a voler vedere quanto lontano potevo spingermi con il design prima di allontanarmi troppo dalla bellezza. Idealmente la razza sylvari avrà sempre un ampio range di tipologie di bellezza, da quella quasi-umana, a quella di amabili creature, ma c’è un punto oltre il quale essi non davano più l’idea di poter essere personaggi giocanti.

Esempi di volti per sylvari di sesso maschile

I sylvari hanno una libertà unica in termini di anatomia. Se aveste provato a tramutare un attore umano in un sylvari con makeup e protesi varie, avreste probabilmente ottenuto un buon risultato. Ma sotto il trucco, la struttura dello scheletro umano sarebbe rimasta una barriera. I sylvari non sono limitati dai piani del cranio umano; potete definire la mandibola con strati di viticci, o creare l’illusione di una faccia comprimendo verticalmente frammenti di corteccia, e poi dividendo il volto in due. La fronte può essere data da un gruppetto di foglie ed è semplicemente il pattern che definisce la forma del sopracciglio, proprio come nel mimetismo di una farfalla. Aggiungete a questo la libertà data dalla grande quantità di varietà di piante e vi renderete conto dall’enormità di possibili opzioni.

Femmina sylvari

Indossando piante per ogni occasione

Dato che il corpo dei sylvari è così strettamente legato all’anatomia, non ho visto ragioni per lasciar fuori i loro abiti. Spiegare la differenza di una veste vegetale alla gente è piuttosto difficile perché sembrano esserci alcune associazioni mentali piuttosto radicate. Ecco l’essenza… l’immagine qui sotto mostra un semplice abito completo di cintura alla vita e collana coordinata. Se chiedete a una persona qualunque di disegnare un abito vegetale, questa trasformerà probabilmente la catena della collana in un viticcio, e modificherà la veste per includere forme di foglia. Ma questa è una semplice modifica superficiale che permette di creare solo un costume.

Per descrivere appieno l’anatomia dell’abbigliamento dovete lasciarla crescere come farebbe in natura. Molte piante hanno un nucleo di crescita che rappresenta una origine comune per le foglie che da qui si aprono a spirale tutt’intorno. Per trasformare l’abito secondo questa filosofia, dovrò scegliere un nucleo principale di crescita e far partire da qui le varie componenti. Anche la collana può essere trasformata naturalmente, e invece di farla apparire come un elemento di un costume può ricevere un suo nucleo di crescita da cui avvolgersi delicatamente attorno al collo.

Abbiamo alcuni vecchi set di armature che stiamo aggiornando per adeguarsi a questo nuovo design e questo sarà fatto aggiungendo steli e nuclei di crescita ove possibile. La filosofia di design, in poche parole, è quella di seguire le regole naturali di crescita e di impiegare liberamente gli steli. Se la struttura del design richiede necessariamente maggiore stratificazione, non è un problema. Basta considerare i pezzi come un grosso unico stelo e partire da qui. C’è una ragione se braccia e gambe sono detti “appendici” (in inglese “limb” è traducibile sia con  “arti” che con “rami”, ndt).

Concept Art di Armature dei sylvari

Ogni Rosa ha la sua Spina

Coloro che vogliono un personaggio più “rude” non devono preoccuparsi – ho coltivato progetti anche per voi! C’è stato un intenso dibattito sull’idea di legare le stagione alla storia del personaggio. Abbiamo deciso che non volevamo forzare in alcun modo la scelta estetica dei giocatori, perciò abbiamo lasciato tale scelta completamente aperta. Attualmente mi sto assicurando che tutti i sylvari abbiano un aspetto per l’inverno ed uno per l’estate. La skin estiva, come avete visto, è molto rigogliosa e verdeggiante, con numerosi diversi tipi di dettagli vegetali che definiscono l’anatomia. Ma che cosa dire delle texture della corteccia e degli spigoli affilati? Per questo effetto avremo le skin invernali, che mostreranno  tendini di rovi, foglie secche, corteccia del tronco e radici nodose intrecciate su tutto il corpo.

E la primavera e l’autunno? Beh, in verità se colorate la skin estiva di giallo-verde, di arancio o di marrone potete ottenere facilmente le altre due stagioni. La skin invernale può sempre essere riciclata come skin autunnale sfruttando i diversi tipi di accessori. Ulteriori skin *potrebbero* essere aggiunte in seguito, ma in questo momento voglio assicurarmi che sia i giocatori che vogliono un aspetto piacevole sia quelli che lo vogliono invece rude possano avere la personalizzazione che cercano.

Skin Invernale per femmina sylvari

Lungo il Sentiero del Giardino

Mentre andiamo avanti nello sviluppare il design dei sylvari avremo sicuramente nuove forme e dettagli tra cui scegliere. Ho in mente ulteriori volti e ci saranno altri design per i capelli, con rami e fiori. Sylvari maschi e femmine avranno una ricca scelta di orecchi, e magari dei pattern di foglie da applicare sulla pelle come tatuaggi, assieme a marchi bioluminescenti.

Ho messo molta passione ed impegno nello sviluppare questa razza e molte persone hanno contribuito con il loro fantastico talento nel portarli alla vita. Abbiamo scavato nelle radici culturali dei sylvari e siamo arrivati ad una nuova visione, cresciuta dai semi della loro identità razziale. Alcuni potrebbero pensare che siamo stati folli a voler ridisegnare questa razza dopo aver raggiunto uno stadio così avanzato di sviluppo , ma abbiamo avuto le “risorse” (in inglese “stamena“, gioco di parole da “stamina”, ndt) per rispettare i nostri ideali e farli fiorire. Per il momento, vi lascio con la speranza che siate soddisfatti della razza sylvari quanto lo sono io!

 
1 Commento

Pubblicato da su 8 agosto 2011 in Artwork, Blog Ufficiale

 

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Una risposta a “Il re-style dei Sylvari

  1. Kadler Hawken

    9 agosto 2011 at 08:19

    Il re-style mi piace,ma perchè hanno tolto l’autonno e la primavera?
    L’idea di assegnare una delle quattro stagioni e che anche questo avessero delle ripercussioni sulla trama,mi allettava.
    Apparte questo piccolo dettaglio stanno rendendo i Sylvari una razza molto originale.
    Aspetto con ansia Mercoledì per il video della capitale🙂

    Burning di MMORPGITALIA

     

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