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Leggende ed eredità, la voce dei Norn!

22 Feb

Come accaduto per gli umani, il post del Martedì sul Blog Ufficiale di ArenaNet è dedicato ad una presentazione del background della razza accompagnata da numerosi clip audio. Anche questa volta ci siamo occupati di tradurre le varie parti di testo, ma dovrete andare sul blog per poter ascoltare le tracce che, vi ricordo, contengono svariati estratti dei doppiaggi in lingua inglese.

Il mio nome è David Wilson. Sono un editor e scrittore del team di sviluppo di GW2. Stiamo facendo grandi sforzi per portare Tyria alla vita, e dare la percezione che gli abitanti dei vari luoghi sembrino effettivamente vivi. Con le varie razze che assumono ora un ruolo di primo piano a Tyria, abbiamo messo grande attenzione e considerazione nel fare in modo che queste risultino fedeli alle loro radici, ma allo stesso tempo appaiano vitali ed uniche. Di tutte le razze, può sembrare che i Norn siano quelli più facili da mantenere intatti, ma come per le altre, la loro cultura è cresciuta e ha avanzato nel corso del tempo.

Sono trascorsi 250 anni dai tempi di Guild Wars: Eye of the North , e mentre i Norn possono non essere stati colpiti in maniera altrettanto dura degli umani, hanno comunque avuto la loro buona quota di problemi. Jormag, l’Antico Dragone dei Ghiacci, ha costretto i Norn a lasciare le loro terre nelle Cimefredde Remote 160 anni fa.

I loro più grandi eroi tentarono di uccidere Jormag, ma nessuno ha mai avuto speranza. I Norn avrebbero continuato la loro battaglia contro Jormag finché nessuno di loro sarebbe rimasto in vita, se gli Spiriti della Natura non li aveva guidati verso Sud, verso le Cimefredde del Nord. E ‘stato qui che l’eroe Asgeir ha costruito il Gran Rifugio della Caccia di Hoelbrak, ponendo il dente Jormag nel centro. Hoelbrak divenne sia una rifugio che un ricordo del nemico che avevano affrontato.

Un luogo da chiamare casa

Hoelbrak è il gran rifugio della caccia situato al centro di un accampamento tentacolare che è cresciuto attorno ad esso nel corso degli anni. In tutto l’insediamento, le persone possono essere udite mentre svolgono le loro attività quotidiane. Ora, sotto la gestione di Knut Whitebear, nipote di Asgeir, Hoelbrak è divenuto il luogo più sicuro in giro per chi deve prepararsi ad una battuta di caccia, deve incontrare degli amici, o semplicemente vuole condividere un drink durante una discussione. E ‘diventato un centro fondamentale di attività per i Norn e per tutti coloro che cercano di interagire con loro.

Hoelbrak

 

Quando altri vengono in cerca di aiuto

Dopo il loro spostamento a Sud, i Norn hanno fatto conoscenza e dovuto trattare con le altre razze molto più da vicino.

  • Rispettano i Charr per la loro forza e valore militare.
  • Tollerano l’uomo, debole e molle in massima misura.
  • La potenza di un Asura può portare ad una lotta in grado di dimostrare che la dimensione non è l’unico fattore a determinare la forza.
  • I Sylvari sono ancora un po ‘un mistero: sono intelligenti e curiosi, ma a volte semplicemente ciò che fanno non ha senso.

Imparare a conoscere i loro potenziali alleati è diventato una necessità da quando la nuova minaccia si è manifestata. Nonostante la tendenza all’indipendenza e all’autosufficienza dei Norn, anche loro hanno ormai compreso il vantaggio che scaturisce dalla collaborazione reciproca.

La forza sopra ogni cosa

Perché i Norn dovrebbero collaborare con altri? Perché hanno imparato a proprie spese che alcuni nemici sono troppo forti per combatterli da soli, e a volte non c’è tempo per diventare più forti prima di una battaglia. I Norn sono orgogliosi, ma non sono stupidi. Non seguono dei leader, ma seguiranno gli eroi, e perfino un eroe ha bisogno di aiuto a volte.

Asgeir, uno dei più grandi eroi della storia Norn, ha tagliato uno dei denti di Jormag, ma anche lui non era abbastanza forte per sconfiggere il Drago. Così i Norn sono diventati forti quanto era loro possibile, e si sono circondati di altri che siano altrettanto forti o anche più forti. I forti meritano rispetto, e i deboli sono inutili.

Il prezzo del potere

La forza fine alla forza può avere però un costo elevato. Ci sono alcuni Norn che si sono rivolti a Jormag per ottenere il potere, abbandonando gli Spiriti della Natura. Essi credono che Jormag sia il più grande dei predatori, la più potente forza, e dunque che egli dovrebbe essere adorato piuttosto che combattuto. Questi Norn riportano alla memoria la leggenda di Svanir, il corrotto Orso Norn, e il “dono” che egli aveva ricevuto dal Drago.

Si fanno chiamare i Figli di Svanir in suo onore, e cercano di guadagnare le capacità che egli aveva una volta. I benefici che ricevono li rendono più aggressivi e più pericolosi, ma essere un membro dei Figli di Svanir non significa automaticamente essere malvagi. La maggior parte dei Norn sono tolleranti riguardo ai punti di vista altrui, per cui un Figlio di Svanir viene accettata fino a quando non dimostra di essere una minaccia.

Norn in combattimento

Selvaggio e Naturale

Il cammino verso la vera potenza è un percorso di indipendenza, non un semplice baratto come i Figli di Svanir sembrano credere. Gli Spiriti della Natura sono sempre stati presenti per guidare il Norn, e anche se essi raramente offrono direttamente il loro contributo, cercano comunque sempre di aiutare. Se non si ottiene nulla chiedendo il loro aiuto, allora evidentemente il loro aiuto non era necessario. Nessuno può diventare più forte facendo affidamento sugli altri: sono le avversità e le grandi sfide a scolpire il cacciatore.

La materia di cui sono fatte le leggende

La forza da sola non basta però. La persona più forte, non importa la sua razza, sarà dimenticata nel tempo, se non farà grandi cose. Una leggenda duratura richiede grandi azioni, forza d’animo enorme, e l’eroismo assoluto. Ma anche questo non è sufficiente se nessuno ha la possibilità di udirne il racconto. I Norn tendono a dare spesso voce alle loro azioni, dando importanza e gravità anche agli atti più comuni. Poche persone possono sapere con certezza quello che sarà ricordato una volta che saranno scomparse, ma ciò che è importante è che siano ricordate. Finché qualcuno continuerà a tramandare le loro leggende, essi saranno immortali.

Figli di Svanir

L’importanza del lascito

I Norn possono sembrare ossessionati con la loro forza e la loro condizione nel presente, ma in verità questo si riassume poi nell’importanza che essi danno all’eredità che si lasciano alle spalle – ricordare quelli che sono venuti prima di loro e cercare di superarli, auto-migliorarsi e avere autostima, superando coloro che sono ricordati per essere ricordati. Vogliono essere rispettati, e vogliono che il loro lascito sia rispettabile. Si vantano e si fanno coinvolgere in risse e vivono la loro vita come se tutto venisse ricordato e registrato, perchè sperano che così sarà. Essi mirano a diventare le più grandi leggende capaci di ispirare coloro che verranno in futuro.

Allo stesso modo, abbiamo preso l’eredità del Norn di Guild Wars e ha cercato di rimanere fedeli agli elementi che li hanno resi indimenticabili. Nel forgiare nuove leggende, speriamo di creare un grande lascito per i posteri con Guild Wars 2 come abbiamo fatto con Guild Wars . E io personalmente aspetto con ansia di vedere come verranno plasmate le vostre leggende.

Magari ci vedremo ad una discussione qualche volta.

 
3 commenti

Pubblicato da su 22 febbraio 2011 in Blog Ufficiale

 

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3 risposte a “Leggende ed eredità, la voce dei Norn!

  1. Falcon01

    23 febbraio 2011 at 17:48

    I norn Sembrerebbe una delle mlte razzi + interessanti di gw2 ,speriam nella beta di fine anno o demo dal pax(2011) per vedere qualche video nuovo^^

    come sempre un grazie a Miur per la costanza e la puntualità nella traduzione degli articoli xD

     
  2. Raindrop

    23 febbraio 2011 at 14:47

    bellissimo blog e complimenti per il lavoro che stai facendo🙂

    Se posso, ho notato alcuni refusi:
    • quarto paragrafo:
    terza riga “…se gli Spiriti della Natura non li aveva guidati…” penso intendessi scrivere avessero
    di seguito “E ‘stato…” errore di spaziatura
    • paragrafo “Quando altri vengono in cerca di aiuto”:
    punto dei Sylvari “…po ‘un…” errore di spaziatura
    • paragrafo “Selvaggio e Naturale”:
    penultima riga “…sono le ‘avversità e…” sfuggito un apostrofo in più

     
    • Myur

      23 febbraio 2011 at 15:53

      Grazie mille sia per i complimenti che per le correzioni. Ho tradotto l’articolo un pò di fretta a causa dell’ora tarda. Il vostro aiuto specialmente per queste correzioni è sempre ben accetto!🙂

       

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