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Nuovi dettagli sul background dei Sylvari

01 Feb

Pubblichiamo di seguito una mini-intervista rilasciata da Ree Soesbee sul forum di GW2Guru relativamente al background dei Sylvari. Inoltre colgo l’occasione per segnalarvi alcune news della settimana… la prima è il fatto che l’uscita del libro Edge of Destiny in Italia è stata posticipata al 25 Febbraio; la seconda ben più rilevante è che ArenaNet sarà presente al PAX-East di Boston tra l’11 e il 13 Marzo. Su questo secondo evento avremo ulteriori notizie proprio nel corso di questa settimana…

Non ha molto senso il fatto che una razza appena nata, senza alcuna esperienza del mondo esterno, possa decidere di seguire gli insegnamenti riportati su una tavoletta di pietra, senza peraltro alcun intervento da parte dell’autore della stessa. Come potevano saperla leggere? In generale, come poteva la prima generazione sapere come si legge?

Molte delle prime memorie nel Sogno dei Sogni, i primi pensieri e le certezze, appartengono all’Albero Pallido (“Pale Tree”, non si sa ancora quale sia la traduzione più appropriata, ndt) stesso, e sono state espanse dai suoi figli dopo che questi sono nati e hanno iniziato a viaggiare per il mondo. L’Albero Pallido non ha aspetto umanoide, ma nonostante questo, ha pensieri, sentimenti e una saggezza che può condividere con i Sylvari non ancora risvegliati durante il loro Sogno. Essa era (L’Albero è “femmina”, ndt) era presente quando Ventari e Ronan parlarono delle loro speranze per il futuro, e li osservò cadere nelle disperazione quando le loro visioni di un mondo pacifico non poterono realizzarsi mentre erano ancora in vita. Essa era presente quando Ventari visse in solitudine i suoi ultimi anni, anche se non potè parlare per confortarlo. Essa era presente quando incise le sue ultime parole sulla Tavoletta; dopo la sua morte, ella trattenne la pietra incisa tra le sue radici, Sognando dei suoi insegnamenti e condividendoli con i suoi figli che un giorno si sono svegliati, divenendo i Sylvari.

Le momorie sono condivise collettivamente attraverso il Sogno? Come può dunque ogni Sylvari essere un individuo unico?

Si, ma non in maniera unificata. Il Sogno è un pozzo profondo, nel quale memorie e pensieri si riversano man mano che ogni Sylvari apprende ed ha esperienze del mondo. Un nuovo-nato Sylvari ottiene i suoi ricordi da quel pozzo, ma solo una parte di essi; come una bacinella riempita dall’acqua presa da un lago, essi possono vedere solo una piccola frazione delle esperienze collettive della loro razza. L’Albero Pallido si assicuro che ogni Sylvari che si sveglia abbia una comprensione minima della Tavoletta, del mondo, e dell’amore che essa prova per ciascuno di loro.

Le memorie dell’Albero insegnano lezioni, come la lettura, i problemi fondamentali del vivere, come maneggiare un’arma. Il vedere e il vivere ricordi personali di altri Sylvari non rendono ciascun Sylvari meno distinto dagli altri; essi sono dotati di auto-determinazione, e possono sviluppare le loro proprie idee da ciò che hanno visto. Ogni Sogno dei Sylvari è diverso; essi nonvedono ogni ricordo che l’Albero detiene. Piuttosto, essi sperimentano solo una piccola parte del tutto. Ogni Sogno dei Sylvari contiene sia gli insegnamenti dell’Albero, sia una porzione di ricordi e sensazioni tratte dalla mescolanza di immagini ed emozioni dell’esperienza combinata degli altri Sylvari.

Quei primi-nati che rimangono con l’Albero spesso trascorrono gran parte del loro tempo ad aiutare i Sylvari appena svegliati a capire quello che hanno Sognato. Questo include delle lezioni per spiegare le interpretazioni date dai Sylvari agli scritti della Tavoletta; un miglior senso della storia dei Sylvari; e una educazione sul mondo che li circonda.

Mi piacerebbe sapere qualcosa di più sul “sistema di governo” dei Sylvari.

In principio, i Sylvari non avevano bisogno di un governo. Avevano l’Albero, e solo i primi-nati, ed c’era una comunità abbastanza piccola per cui nessuna “sovranità” era necessaria. Quando i Sylvari cominciarono a crescere come razza, l’Albero continuò ad essere una silenziosa fonte di saggezza. Molti dei primi-nati assunsero i ruoli di comando, insegnamento, e organizzazione, per il loro popolo. I primi-nati sono i più saggi e più esperti, e vengono grandemente rispettati dagli altri Sylvari. Anche nella gerarchia contorta del della Corte dell’Incubo, al primogenito Faolain è riconosciuto grande rispetto e autorità; tanto che essa ha rivendicato il titolo di Gran Duchessa.

Ci sarà molto altro di cui parlare in futuro riguardo al governo, la storia e la biologia dei Sylvari. Siate pazienti, alberelli. C’è ancora molto da imparare…

Nota aggiuntiva: Chi è Faolain? (Attenzione, Spoiler tratto da Edge of Destiny)

Faolain è una prima-nata Sylvari e Gran Duchessa della Corte dell’Incubo. E’ nata con capelli corvini, occhi scuri e unghie nere. Rappresenta in un certo senso un contrasto oscuro per Caithe (membro della Gilda Destiny’s Edge, e anch’essa prima-nata). Tra le due vi è un rapporto complesso in quanto anche se Caithe si è rifiutata di seguire Faolain nell’Incubo, esiste ancora un forte legame tra queste Sylvari.  Faolain ha predetto che Caithe tornerà presto o tardi da lei, e in varie occasioni cerca di convincerla con argomentazioni o tentazioni.

 
2 commenti

Pubblicato da su 1 febbraio 2011 in Lore e Background

 

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2 risposte a “Nuovi dettagli sul background dei Sylvari

  1. Mentolo

    1 febbraio 2011 at 21:23

    Sono sempre interessanti questi approfondimenti.
    Approfitto dello spoiler per chiederti una cosa, i libri li hai letti in inglese?è scritto in maniera abbastanza semplice?Sarei tanto tentato di leggerlo in lingua originale ma non vorrei che da un passatempo mi diventi troppo complicato capirlo…

     
    • Myur

      2 febbraio 2011 at 00:49

      Si, letti in inglese. Come “struttura” non sono difficili, però per molte parole ho dovuto cercare la traduzione (anche se il senso generale della frase era comprensibile). Per capirci, io ho un livello da liceo per lo studio dell’inglese (più qualcosa da auto-didatta), ma partivo con un vocabolario di parole conosciute abbastanza ampio (grazie ai tempi d’oro in cui i videogiochi erano solo in inglese!). Fortunatamente gli autori dei due libri hanno un loro set di termini ricorrenti, per cui andare a cercare una parola torna utile anche per altri punti. Non so quale sia il tuo livello di inglese, ma diciamo che secondo me non sono affatto difficili, anche se per leggerli devi esser disposto a guardarti qualcosa sul dizionario di tanto in tanto, soprattutto all’inizio. Comunque, la versione inglese mi pare costi una decina di euro su Amazon, spedizione inclusa.

       

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