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La saggezza e il potere dei Kodan

12 Gen

Sul Blog Ufficiale di ArenaNet è stata presentata una delle nuove razze non giocabili che farà la sua comparsa in Guild Wars 2. Di seguito trovate la traduzione integrale di questa approfondita descrizione sulle orgini, gli usi e le credenze dei Kodan!

Essi comparvero per la prima volta nel mondo come voci, come leggende. I viaggiatori narrarono di grandi navi fatte di ghiaccio e adornate da vele che fanno capolino tra i fiordi. I cacciatori norn tornarono con molte storie sugli orsi-umanoidi dal pelo bianco – ben diverso da quello dei norn benedetti dall’Orsa – dotati di grandi poteri ma anche colmi di grande paura. Essi stavano fuggendo dal nord, la terra dell’Antico Dragone del Ghiaccio Jormag. Essi erano creature di saggezza e giudizio, e soppesavano le altre razze di Tyria trovandole inadeguate. Essi erano i Kodan.

“Nessuna razza tesse il filo della vita. Siamo tutti fili di essa, semi su questa terra, eredi dell’equilibrio della natura.”

– Molte Stelle, Voce Kodan

I Kodan sono esseri intelligenti, alti dieci piedi (1 piede = 30,48 cm, quindi 3 metri, ndt) bipedi, simili ad orsi polari provenienti dal profondo Nord. Dal punto di vista culturale, essi hanno una forte convinzione dell’importanza di trovarsi in equilibrio con il mondo circostante, ma questo non significa che siano pacifisti. Prendendo spunto dal mondo della natura, essi considerano la caccia e l’uccisione come normali elementi della vita. Ciò che è più importante è che ogni azione individuale sia in equilibrio con la natura. Originarie di luoghi lontani oltre le Cimefredde del Nord, le tribù Kodan abitano in fortezze ghiacciate galleggianti chiamate Santuari; una per tribù, essi vivano e viaggiano su questi imponenti picchi di ghiaccio, costruendo intere città all’interno del loro rifugio.

Credenze

Molto tempo fa, Koda, l’Essere Ancestrale, Fondatore della Terra, Custode del Cielo, creò il mondo. All’inizio, gli spiriti del mondo erano selvaggi e indomabili. Col tempo, molti ottennero un corpo fisico: spiriti della pietra, spiriti dell’acqua, spiriti del vento, spiriti della terra, spiriti delle piante, degli uccelli e dei rettili. Tutte le cose con una forma hanno degli spiriti… così come li hanno molte delle cose senza forma.

Ma un giorno l’orso si alzò e si guardò attorno e vide che gli spiriti del mondo erano inquieti e caotici. Egli non poteva comprendere il ciclo senza fine di creazione e distruzione. E così l’orso fu la prima creatura a parlare, e con le sue prime parole chiese a Koda, “Perchè è così?”. E Koda fu lieto di fare questa offerta all’orso: “Se vuoi guardare e imparare, allora guarda e impara, e potrai proteggere e guidare gli spiriti di questo mondo”. E coloro che lodarono Koda e accettarono la sua offerta divennero i Kodan. E coloro che non erano pronti e non volevano cambiare rimasero in forma di orsi.

I Kodan venerano Koda il Fondatore su ogni altra cosa. Essi credono che tutti gli esseri viventi siano destinati a tornare ancora e ancora, ma ogni volta rinascendo come membri della medesima razza – una sorta di purezza spirituale mantenuta attraverso la reincarnazione. Gli umani tornano come umani, i charr tornano come charr, e i Kodan tornano come Kodan. Solo quando sei stato grandemente illuminato puoi “avanzare” e reincarnarti come membro della razza successiva nell’equilibrio. Certo, i Kodan ritengono appartenere alla razza spiritualmente più illuminata al mondo, e che trovandosi alla cima della catena alimentare della reincarnazione, sia loro compito di guardare al mondo, giudicare gli altri e mantenere l’equilibrio – con la forza, se necessario.

Essi credono che i Kodan siano gli unici a comprendere questo “equilibrio” (una parola spesso impiegata per giustificare le loro azioni) e che il loro unico scopo sia quello di mantenerlo, anche se questo dovesse significare lottare o uccidere.

Anche se un membro di una singola razza non è sommariamente giudicato sulla base delle attività generali della razza stessa, i Kodan tendono ad approcciarsi alle altre razze con un certo livello di attesa ed aspettativa. Essi hanno già iniziato a “giudicare” gli abitanti delle terre del sud, in quanto ritengono che Koda lo pretenderebbe da loro. Vi è un dibattito tra gli sciamani Kodan, noti come Voci, relativamente al destino dei nani. I nani sono in qualche modo “passati oltre”, raggiungendo direttamente l’illuminazione, o sono andati oltre il limite inferiore autodistruggendosi? In ogni caso, essi sono stati eliminati dal mondo.

Tribù Perdute

Nel corso delle stagioni, i Kodan si diffusero e si moltiplicarono su tutta la terra. I loro spostamenti furono limitati solo dal are. Ed ovunque andarono, essi portarono l’equilibrio degli spiriti. Essi osservarono, e impararono, e cacciarono, e così assecondarono il volere di Koda.

Ora, tutte le cose crescono e tutte le cose muoiono; persino i ghiacciai non sono immutabili. E venne una grande tempesta che senza sosta si protrasse mese dopo mese e stagione dopo stagione. E i grandi veggenti, le Voci, dei Kodan, dissero che era tempo di aspettare e di osservare e di imparare. Con il loro folto pelo bianco, i Kodan sarebbero riusciti a salvarsi. Ma l’attesa non fu facile, in quanto c’era ben poco cui dare la caccia durante la tempesta. E nelle grandi sale, il rombare dei ventri echeggiava come fosse il ruggito degli orsi. E ci fu un Artiglio senza una Voce, un cacciatore tra i Kodan che rifiutò di rimanere. Egli disse che pelo o non pelo, tempesta o non tempesta, un cacciatore deve cacciare. Ed egli guidò molti altri con se nella tempesta alla ricerca di terreni di caccia nelle regioni del lontano Sud, dove la neve era leggera. E non furono più visti da allora.

I Kodan non reclamano alcuna connessione o parentela con la razza Norn, ma alcune Voci scelgono di interpretare le vecchie storie su un gruppo perduto di Kodan come una spiegazione dell’origine dei Norn. Se questo fosse vero, sostengono, allora i Norn sono Kodan falliti, che hanno dimenticato la loro posizione come giudici e protettori dell’equilibrio, e questo è il motivo per cui la loro reale forma di “orsi” è stata rimpiazzata con una più fragile e priva di pelame. A causa di queste pressioni dai loro sciamani, i Kodan trattano spessoi Norn come fallimenti spirituali, o anche come una razza che è tornata indietro nel ciclo della vita, verso uno stato più primitivo e la distruzione – e in tal caso, come accaduto anche ai nani prima di loro, i Norn sono una razza sull’orlo dell’estinzione.

Santuari

Quando la grande tempesta fu finalmente terminata, i Kodan videro il loro dono da Koda. Grandi parti del mare erano ghiacciate, creando galleggianti isole di ghiaccio. E i Kodan si arrampicarono su di esse e così poterono vivere sulla terra e sul mare. Ed essi osservarono e impararono e cacciarono.

I Kodan costruiscono e mantengono città di ghiaccio note come Santuari. Questi Santuari galleggiano sul mare inquieto nel lontano Nord, oltre le terre raggiunte dai Norn. Tali Santuari sono luoghi spirituali oltre che rifugi, e nel loro cuore ghiacciato le Voci vivono nei templi di Koda. Per insegnare l’illuminazione, mantenere una certa distanza dal mondo e meditare sulla vera volontà dei Koda, ciascuna Voce del Santuario si taglia fuori dal mondo. Solo i comandanti di battaglia di ciascun Santuario, gli Artigli, hanno il diritto di avvicinarsi alle Voci per chiedere la loro guida. La guida e la saggezza spirituale sono poi portati fuori a beneficio di tutti gli altri Kodan della tribù.

Tuttavia, con il risveglio dell’Antico Dragone Jormag, le grandi navi di ghiaccio dei Kodan sono state divise. Alcune sono fuggite a Nord, altre sono state capovolte, frantumate e distrutte dall’ira del Dragone. Poche sono fuggite verso Sud, separandosi dalle altre a causa della distruzione e della marea montante. Le terre del lontano Nord si sono spezzate e frantumate con il risveglio di Jormag, consentendo all’oceano ghiacciato del Nord di farsi strada e creare nuovi mari interni verso cui i Kodan sono stati spinti nella loro deriva.

Società e Gerarchie

I Kodan vivono in ristrette comunità all’interno dei loro Santuari, agendo come gruppo e vivendo in pace. Essi hanno dispute e disaccordi, naturalmente, ma si considerano “superiori” ai conflitti più strettamente interpersonali. L’equilibrio è più impostante dei bisogni individuali; la sacra volontà di Koda, così come riportata dalla Voce, sostituisce la volontà del singolo individuo Kodan.

Ogni Santuario è guidato da due importanti individualità; la Voce e l’Artiglio. La Voce si occupa della spiritualità del Santuario, offrendo la sua guida, meditando sulla volontà di Koda, e percependo l’equilibrio del Santuario e del mondo circostante. L’Artiglio protegge e difende il Santuario, comandando i cacciatori o, quando necessario, i guerrieri. L’Artiglio opera come presenza fisica e di comando, ma di fatto si trova in un ruolo di collaborazione; l’Artiglio guida il popolo nella battaglia, mentre la Voce rimane in luogo di salvezza nelle profondità del Santuario. Entrambi sono indispensabili per governare. Sotto questi due potenti Kodan, il Santuario vive in modo estremamente sociale ed organizzato. Ciascun membro contribuisce e lavora per mantenere la pace, incoraggiare la condivisione di risorse e fornire supporto agli altri che vivono nel Santuario.

La Voce e l’Artiglio sono, essenzialmente, leader collaboranti all’interno della società Kodan. Nessuno dei due ha il diritto di rovesciare le decisioni dell’altro, ed entrambi hanno ben delineate sfere di influenza – la Voce, spirituale; l’Artiglio, fisica. Essi sono scelti nello stesso momento quando possibile, e comandano per secoli assieme, guidando il loro Santuario e i Kodan al suo interno. Se un Artiglio muore, è tradizione che la Voce si ritiri; dunque, allo stesso modo, se la Voce diviene folle o passa tra le braccia di Koda, è dovere dell’Artiglio di ritirarsi e dare a qualcun altro il suo ruolo.

L’Artiglio

“Fa che sia io, possente Koda, a dare la sua vita per la pace. Fa che sia io a morire per l’equilibrio. Fa che sia io a ricongiungermi con la natura sapendo di aver lottato e di essermi sacrificato per ciò in cui credo. Questo è il viaggio di un guerriero. Questa è la via dell’Artiglio.”

– Cliffwalker, Artiglio del Santuario della Dolce Marea

L’Artiglio è il volto esteriore del comando tra i Kodan. Scelti per il loro carisma, la forza delle braccia, e il potenziale di pubblica leadership, è compito dell’Artiglio di occuparsi della gestione quotidiana del Santuario così come della sua sicurezza. Essi si muovo liberamente nel Santuario e mantengono un piccolo gruppo di Guardiani il cui ruolo è quello di difendere il Santuario e intervenire (raramente) nelle dispute tra membri della popolazione. L’Artiglio è essenzialmente il “sovrano” del Santuario, almeno per coloro che non comprendono appieno la cultura Kodan.

Tuttavia, il mantenimento della pace nel Santuario è solo uno dei compiti dell’Artiglio. Un secondo risulta essere ben più importante: servire da intermediari tra la Voce il popolo del Santuario; aiutando a interpretare e portare all’esterno la volontà di Koda.  Il ruolo della Voce impone il suo isolamento dal mondo esterno, ed è dunque compito dell’Artiglio di funzionare da collegamento tra la Voce e il Santuario; tra la gente e il canale di contatto con la volontà del della loro divinità.

I Kodan credono che i destini dell’Artiglio e della Voce siano collegati, simbolicamente e misticamente interconnessi tra loro e con il Santuario. Ogni fallimento da parte di uno è una macchia anche per l’altro, e deve essere purificato in entrambi. Pertanto, un Artiglio prende seriamente i suoi doveri, comprendendo che se egli fallisce, non solo danneggia se stesso e il suo popolo, ma anche la Voce e, di conseguenza, il vero spirito e l’anima del Santuario.

La Voce

“Fa che sia io, possente Koda, a dare la mia vita per la conoscenza. Fa che sia io a morire perché la verità possa sopravvivere. Fa che sia io a ricongiungermi con la natura, sapendo di aver guardato nei tuoi occhi e riportato la saggezza tra la mia gente. Questo è il viaggio di uno sciamano. Questa è la via della Voce.”

– Lacrime Amare D’Abbondanza, Voce del Santuario della Dolce Marea

La voce è spiritualista, e viene scelto per la sua innata profonda connessione con Koda e per la sua capacità di comprenderne le volontà. Una combinazione tra Sommo Sacerdote e custode delle memorie, la Voce mantiene una registrazione memorizzata di tutte le cose di grande importanza che sono avvenute ai Kodan del suo Santuario, e tramanda questa storia al suo successore quando la morte si avvicina. Dato che la Voce è assistita da un piccolo gruppo di sciamani, anche nel caso di una morte prematura, la maggior parte delle conoscenze non andrebbe comunque persa. Tuttavia, dato che la Voce raramente lascia la sua camera rituale, è estremamente infrequente che debba abbandonare il suo ruolo per qualcosa di diverso dalla morte del suo Artiglio – si spera, solo dopo molti secoli di servizio verso il suo popolo.

E’ compito della voce di sondare e interpretare la volontà di Koda, e di guidare spiritualmente i Kodan del suo Santuario. Da questo punto di vista, la Voce è considerata onniscente e benedetta, in possesso di conoscenze oltre il naturale, e libera da ogni possibilità di errore e peccato. Essi possono definire le leggi, proclamare giudizi su larga scala, e interpretare la volontà di Koda in qualunque situazione.

Sfortunatamente, i rituali e il percorso che la Voce deve seguire per assolvere ai suoi doveri, oltre al semplice fatto che la loro mente è sempre aperta verso le Nebbie, fanno si che la Voce possa divenire instabile. Solo grazie alla volontà di Koda la Voce rimane rimane ancorata sulla terra e capace di svolgere i suoi doveri; è l’interpretazione logica del misticismo della Voce fornita dall’Artiglio che fornisce la struttura e la legge per il Santuario nel suo complesso.

E’ raro, ma non inaudito, che la Voce possa essere talmente inondata dalle visioni da divenire folle – una malattia nota come “Rabbia di Koda”. Questi momenti sono chiamati “Tempo della Prova” dai Kodan, i quali ritengono che il loro significato stia nel fatto che Kodan in persona sta mettendo alla prova la loro spiritualità e la forza del loro Santuario. Generalmente, la Voce muore solo dopo pochi anni dall’inizio del Tempo della Prova, quando il suo corpo si spegne per il logorio e per la follia. A quel punto, si ritiene che il Santuario sia nuovamente purificato da ogni peccato, giudicato e riportato all’ordine da Kodan stesso.

 
4 commenti

Pubblicato da su 12 gennaio 2011 in Blog Ufficiale, Le Razze di Tyria

 

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4 risposte a “La saggezza e il potere dei Kodan

  1. rommy85

    13 gennaio 2011 at 09:49

    e’ uno skerzo vero????? cioè questa sarebbe la nuova razza????? quella che avrebbero presentato a gennaio!?????

     
    • Myur

      13 gennaio 2011 at 13:34

      Beh perlappunto questa è una razza, mentre quella che devono presentare è una nuova professione. Quindi le due cose non sono collegate. La nuova professione verrà presentata entro la fine di Gennaio, ma ancora non si sa esattamente quando. Nel frattempo hanno voluto rilasciare nuovi dettagli sulla storia per colmare l’attesa.

       
  2. Manweru

    12 gennaio 2011 at 15:46

    Velocissimo nella traduzione come sempre, grazie.
    Certo che sarà strano andarein giro con un pet orso e incontrare questi npc!

     
  3. ste

    12 gennaio 2011 at 14:32

    Bello! e pensare che è addirittura una razza non giocabile….

     

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