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Salute al Re, Intervista a J. Robert King autore di Edge of Destiny

30 Dic

Di seguito trovate una lunga intervista all’autore del nuovo libro su Guild Wars, Edge of Destiny, originariamente pubblicata sul Blog Ufficiale di ArenaNet. Poche novità per chi è interessato solo al gioco, ma non manca qualche spunto su quella che sarà la trama che farà da sfondo.

Scrivere è un mondo piccolo. Anche creare videogiochi lo è. Quelli che ne fanno parte frequentano gli stessi “circoli” quindi non deve essere una sorpresa che la maggior parte di quelli del mestiere si conoscano tra di loro.

Questo giro di parole serviva a spiegare che io e l’autore di “Edge of Destiny” Rob King ci conosciamo da tempo. Oggi parleremo con lui riguardo al nuovo romanzo di Guild wars, ma voglio condividere con voi perchè lui è stato la scelta perfetta per scriverlo. Rob ed io ci siamo incontrati per la prima volta alla TSR presso Lake Gevena, Wisconsin, casa in quei giorni felici di Dungeon & Dragons. Rob inzialmente si occupava dello sviluppo dei giochi, ma si è rapidamente spostato al settore dei libri, sia come editore che come autore lui stesso, con il suo primo romanzo “Heart of Midnight”(edito in italia come Profonda Notte Ndt). Rob ha anche scritto dei saggi nell’epoca pre-blog. Si tratta di brevi bravi di poesia, fiction, e pensieri su due piedi. Certe volte sono divertenti. Certe volte ti incantano. Altre volte ti fanno pensare che Rob si chiuda in una stanza buia di notte a smontare e rimontare un fucile automatico bendato. La zona di Lake Geneva è l’archetipo di una piccola cittadina dove ci si conosce tutti, si pranza tutti insieme, si gioca insieme, si fanno incidenti automobilistici insieme (ma sto divagando). Più importante Rob è stato il fondatore degli “alliterates” un gruppo di scrittori -molti dei quali con esperienza comune nei mondi della TSR- che insieme, fumano sigari, beveano, parlavano riguardo la scrittura, e si lamentavano degli editori. Quel gruppo sopravvive ancora oggi, nella formazione originale e in un suo ramo nella West Coast, e mentre nessuno fuma più sigari, beviamo ancora, scriviamo e ci lamentiamo.

Una delle cose più importanti riguardo a Rob era la sua abilita di scavare a fondo nel soggeto. Lui si immerge nel mondo di cui sta scrivendo e se ne innamora. Quest’ultima è una componente importante per ogni scrittore, specialmente in quei mondi che hanno in comune molti creatori. Lui era profondamente coinvolto nelle ambientazioni di Ravenloft e Planescape fin dall’inizio. E nel suo primo romanzo per Magic:The Gathering, ha scavato a fondo nel mondo per portare alla luce il suo ethos centrale (io modestamente ammetto di essere stato quello che ha insegnato a Rob come giocare a Magic). L’abilità di scavare a fondo in un progetto è arrivata fino ad una delle ambientazioni più conosciute: il fantasy Arturiano. Nella sua folle trilogia di Merlino, Rob miscela Camelot con la mitologia Celtica e il Concilio di Nicea per creare uno straordinario volume che getta nuova luce alle più antiche storie. Ed ecco un’altra abilità di Mr.King: Vede i legami che gli altri ignorano. Quindi quando è giunto il momento per trovare scrittori per il romanzo di Guild wars , avevamo bisogno di uno scrittore che sappia destreggiarsi tra cinque protagonisti, scriverne la storia in un mondo di un gioco ancora non finito, e che possa intrattenere e deliziare. Io ho suggerito Rob.

E non siamo stati delusi: Edge of Destiny è un meraviglioso e importante libro per guild wars 2. In Fantasmi di Ascalon si trova molta storia del mondo. Ma qua si parla della storia dei “destiny’s Edge”, uno dei più potenti gruppi di eroi di Tyria. Questi sono i personaggi che si incontrano fin dall’inizio del gioco, e questa è la storia di come si sono incontrati e di cosa è successo dopo. Ed è brillante.

Ancora più importante, durante lo sviluppo, Rob venne da noi e disse “avete presente quella svolta importante della trama? Dovrebbe accadere esattamente qui nella vostra timeline” E noi guardiamo alla trama, controllammo la timeline, e dicemmo “si è ESATTAMENTE quando accadrà!” Ed fu fatto in quella maniera. Questo è il genere di cose che Rob aggiunge a questi progetti. Rob King cambia il mondo. Le storie dei personaggi mutano scorrono e vengono migliorate. I rapporti evolvono e si arricchiscono. Le idee più disparate prendono forma nel crogiolo della scrittura di Rob per generare un romanzo migliore ed un mondo migliore. J.Robert King ha contributo a Guild Wars 2, che è una grande testamento per un romanziere che intuisce una situazione molto prima che accada. Parte di questo è perchè è un buon scrittore. Parte deriva perchè vede i legami. E parte perchè Rob si appassiona a ciò che scrive, quale che sia il soggeto. Ha preso Tyria dentro di se e la vive come se ne facesse parte e nel farlo a creato un grande libro. E cosa, che più importa, il criceto del figlio si chiama Rytlock.!

Intervista con J. Robert King

Non sei estrano a scrivere per ambientazioni fantasy altrui, hai scritto romanzi su: Ravenloft, Dragonlance, Planescape, and Magic: the Gathering per citarne alcuni. Recetemente hai esplorato le mitologie di Artù e Shelock Holmes- cosa ti ha fatto tornare indietro a scrivere su di una ambientazione condivisa con altri autori? Perché Guild Wars?

Ho firmato per scrivere il romanzo di Guild wars perchè conoscevo la gente coinvolta. Primo Jeff Grubb, un brillante autore e game designer che fa parte del gruppo degli Alliterates, un gruppo di scrittori creato da me. Poi Ree Soesbee, con cui ho lavorato per i romanzi della serie L5R.

Non potrei avere scelto di meglio per lavorarci insieme. Sono loro stessi romanzieri, quindi sanno quale compito devo affrontare. Sono anche straordinari game designer ed editori. Sono professionisti e miei amici con cui ho lavorato in molti progetti in passato e adesso siamo coinvolti insieme nella straordinaria cosa chiamata Guild Wars 2.

Hai giocato molto a Guild wars per preparati?

Assolutamente: Guild wars stesso ha giocato una parte nell’attrattiva di questo lavoro. Non ero un giocatore quando Jeff mi ha contattato, ma mi sono comprato il gioco, e insieme a mio figlio ci siamo messi a giocare- e mi ha risucchiato. Il realismo dell’ambientazione, le decisioni che si prendono durante le battaglie, il fatto che sia interattivo e libero-tutte queste cose mi hanno fatto capire che sono fortunato ad essere coinvolto in questo mondo.

Anche se ero nuovo del mondo, ho voluto conoscere tutto del mondo ed ho iniziato a prendere parte alle conferenze degli autori. Presto ricevetti una bibbia di 400 pagine sul mondo, ma con la nota che è in continuo cambiamento in evoluzione e mi hanno diretto sulle wiki ufficiali e non ufficiali per le informazioni di Guild wars. Mi sono letteralmente divorato tutto il materiale.

ArenaNet ti ha portato a bordo per dare la tua interpretazione dei loro personaggi icona. Quali nuove prospettive hai portato a Tyria?

Gli sviluppatori di ArenaNet hanno inventato cinque personaggi icona nonché Snaff, la colla che li tiene uniti. Mi hanno fornito ogni genere di informazione d immagine di questi personaggi, ma non ho potuto scrivere su di loro fino a che non li ho resi miei. Il team mi ha dato la libertà creativa di appropriarmene.

Ho creato il guerriero Norn Eir basandomi sul mio superego. Lei ha un cuore da artista ma è guerriero per necessità, cerca di fermare il male e portare alla luce la bellezza. Eir dubita di riuscire a fare entrambe le cose. Conosco quella sensazione. Il suo compagno è il Lupo Garm. L’istinto spesso è più saggio del pensiero, e Garm possiede quel genere di istinto. Lui non capisce cosa guida il suo padrone ma lo segue e riconosce come capobranco.

il mio Ritratto di Caithe viene dal mio innato idealismo. E’ facile per me scrivere di un personaggio che si domanda perchè il mondo non è un posto buono e sensato. Caithe vuole disperatamente creare quel suo mondo ideale. Lei cerca anche di avvicinarsi agli altri, ed i Destiny’s Edge sono il primo gruppo con cui lo fa.

Zojja è un giovane genio prodigio. Ho avuto sensazioni simili nella mia infanzia; sentirsi fuori posto tra i tuoi pari, ed una affascinante curiosità per gli adulti. Zojia crede di essere migliori degli altri, molti prendono questo come arroganza ma Zojja sa che è semplicemente vero.

Di tutti i personaggi Logan è il più simile a me. E’ ambizioso, ma pragmatico. Si sente sempre in imbarazzo non è un cavaliere bianco, la vita dell’esploratore gli si addice di più. Ma mentre gli eventi scorrono diventa quello a cui ambiva anche se non si sente adatto.

Rytlock. Rytlock. Rytlock. Adoro Rytlock. Mio figlio ha chiamato Rytlock il criceto! E’ il classico tizio rude che combatte duramente ride di gusto e ama profondamente molto più che altri nel gruppo. Nella prima stesura era più simpatico e fracassone, ma sono felice che il team mi abbia fatto cambiare idea. Con le scoregge si arriva solo fino ad un certo punto e poi si viene a noia.

Parlaci brevemente di come ti sei approcciato alla storia dei destiny’s edge. Quale è stata la tua ispirazione per definire la squadra?

I beatles; sul serio! Durante una riunione, Jeff mi ha detto che dovevo scrivere la storia di come i Beatles si sono incontrati e sono diventati grandi come hanno conquistato il mondo e come si sono sciolti. Era l’analogia perfetta! Dovevano essere personaggi reali. Ma essere leggende viventi. Dovevano avere capacità sorprendenti ma essere vulnerabili.

Per questo ho voluto che il lettore incontrasse ogni personaggio singolarmente, vederli diventare un gruppo lentamente e poi divenire i leggendari Destiny’s Edge. Quindi pensate ai Beatles non solo scrivevano e suonavano la migliore musica, ma erano anche ragazzi che volevi conoscere. Divisi erano straordinari ma insieme erano increbili.

Questa è la dinamica dei Destiny’s Edge. Tutti i membri sono forti di loro ma insieme sono più che la semplice somma della loro forza. Si completano a vicenda, Rytlock è il fratello maggiore che Logan desiderava e Logan è il compagno di branco giovane che Rytlock cercava. Zojja and Eir sono nate per guidare per questo motivo si combattono, ed è per questo che Snaff si trova bene con entrambe. Caithe è l’ultima arrivata che scopre di trovarsi a suo agio in questo strano gruppo ed è quella che quando divisi cerca di farli riunire. Il modo in cui questi eroi si completano e collegano tra di loro li rende i Beatles di GW2.

Ora che ti sei divertito con il mondo di GW2, quale razza sceglierai nel gioco?

Charr ovviamente, specialmente uno come Rytlock. Adoro l’idea di essere tosto ed enorme ed avere un cuore d’oro. Adoro l’idea di impersonare qualcuno che nello scorso episodio era un cattivo, ma ad un certo punto si scopre che ha il suo onore e fascino. Si sa che Ascalon è stata sottrata agli umani, ma se si fa un passo indietro si scopre che sono gli umani ad averla sottratta ai Charr prima.

E poi mi piace colpire le cose!

________________________

Un ringraziamento a Grig per la traduzione e allo staff di mmorpgitalia per la possibilità di pubblicare materiale originariamente parte di una news del portale. Ovviamente non posso che ricambiare invitando tutti coloro che aspettano Guild Wars 2 a venire sui forum di mmorpgitalia per parlarne, restare aggiornati e ammazzare la lunga attesa…

 
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Pubblicato da su 30 dicembre 2010 in Blog Ufficiale

 

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