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C’era una volta il cash-shop…

06 Ott

Quest’oggi voglio proporre un approfondimento su un argomento “scottante”. Gli ultimi articoli pubblicati sul Blog di ArenaNet hanno di fatto sollevato un notevole polverone sui vari forum (soprattutto americani), relativamente all’esistenza (peraltro nota fin dall’inizio dello sviluppo di Guild Wars 2) di un cash-shop, ovvero di uno store in cui comprare per soldi reali elementi (servizi, oggetti) utilizzabili nel gioco. Come se non bastasse, MMOsite ha recentemente pubblicato un breve articolo in cui ha attaccato i sistemi di cash-shop in generale, portando come esempio negativo proprio Guild Wars ed il suo seguito (peraltro con diverse imprecisioni). A questo sono seguiti anche due articoli piuttosto critici da Massively, e TenTonHammer. Non è mia intenzione difendere i cash-shop, ci tengo a precisarlo, ma credo sia utile un breve approfondimento sulla situazione prima che notizie sbagliate inizino a diffondersi in maniera incontrollata.

Partiamo dal modello economico proposto da ArenaNet per Guild Wars 2:

  • Si paga l’acquisto della scatola del gioco base.
  • Non c’è canone mensile.
  • Si pagheranno future espansioni (opzionale).
  • Si avrà un sistema di cash-shop (opzionale).

I classici giochi p2p (pay to play, pagare per giocare), richiedono l’acquisto della scatola e il pagamento di un canone. Inoltre, praticamente tutti, hanno ormai anche un cash-shop per servizi aggiuntivi come il cambio di aspetto del personaggio, il cambio di nome, il trasferimento di server, e in alcuni casi anche per oggetti utilizzabili in gioco, solitamente diversi solo da un punto di vista estetico da quelli normalmente ottenibili giocando.

Viceversa i f2p (free to play, giochi “gratis”), non hanno alcun costo di base, ma sfruttano il cash-shop per vendere non solo quei servizi e oggetti che troviamo comunemente nei p2p, ma pure oggetti o servizi che conferiscono dei vantaggi pratici nel gioco, ad esempio migliorando il drop, aumentando l’esperienza, potenziando armi ed armature, etc. Spesso l’acquisto di questi “bonus” diventa quasi obbligatorio in quanto la vita dei giocatori non paganti viene resa particolarmente difficile dalla lentezza di levelling, dalla debolezza nei confronti dei nemici principali e dalla mancanza di soldi dovuta alla scarsità dei drop.

In questo tipo di panorama, difficilmente il sistema adottato da Guild Wars 2 può essere visto come un peggioramento! Di fatto questo gioco avrà un modello simile a quello dei p2p classici, ma non richiederà un canone mensile. E’ stato infatti più volte assicurato che il cash shop di Guild Wars 2 venderà solo ed esclusivamente oggetti o servizi che hanno a che fare con l’estetica e che non conferiranno alcun tipo di vantaggio pratico in gioco.

Tutti gli articoli citati in apertura si perdono in ipotetici scenari in cui si parla di costi elevati, di possibilità che vengano inseriti anche oggetti in grado di sbilanciare il gioco, di ingiustizia per l’esistenza di un sistema che ricorre al cash-shop. Per quanto l’ultimo punto sia più o meno condivisibile (ma difficilmente difendibile visto l’andamento attuale del mercato mmorpg), gli altri sono frutto di pure speculazioni fondate unicamente su scetticismo e malainformazione.

Dovendoci invece basare sui fatti, tutto quello che possiamo dire al momento è che gli scenari presentati nei recenti articoli pubblicati da ArenaNet sul Blog Ufficiale non si sono minimamente discostati dai principi di cui abbiamo parlato e che erano alla base anche dello store presente nell’originale Guild Wars. Sappiamo infatti che avremo:

  • Possibilità di sbloccare mediante il cash-shop i set di tinture utilizzabili per colorare i propri equipaggiamenti.
  • Possibilità di acquistare le pietre di transmutazione, con cui fondere l’estetica di una certa armatura e la potenza di un’altra, in modo da poter utilzzare l’armatura che più ci piace, rendendola potente quanto un nuovo set che abbiamo ottenuto (ma che ha un’estetica che non ci soddisfa).

Oltre a questo, sappiamo che verranno venduti servizi analoghi a quelli che si trovano in altri p2p, come il cambio di nome, il cambio di aspetto/sesso, etc. Dunque, il cash-shop è stato pensato per offrire servizi assolutamente opzionali ai giocatori, i quali potranno essere competitivi, e godere di ogni aspetto del gioco anche senza mai far ricorso all’acquisto di servizi od oggetti con soldi reali.

Concludo riportando parte della lettera si Regina Buenaobra pubblicata su GW2IncGamers :

Comprendiamo i vostri dubbi sul sistema delle microtransazioni. Sappiamo che non avete sufficienti informazioni e dettagli su cui basare le vostre opinioni, quindi vi muovete a partire dal poco che sapete. Sfortunatamente, ci sono ancora molti dettagli che sono tuttora in sviluppo, e di cui non siamo ancora pronti a parlare. E’ difficile pubblicare delle informazioni su cose che sono ancora in sviluppo. Vi daremo ulteriori dettagli non appena saranno disponibili.

I nostri sviluppatori stanno lavorando davvero duro per rendere il gioco il migliore possibile. Avete visto i video della Demo, avete visto quanti sforzi stiamo mettendo in ogni dettaglio (esempio: il recente articolo sulle tinture). E’ ragionevole pensare che i nostri sviluppatori metteranno altrettanta attenzione e cura nel definire i dettagli dello store in-game. I nostri sviluppatori sono davvero appassionati di questo tentativo di rendere le cose fantastiche per i giocatori. Comprendiamo i vostri dubbi, e li ascoltiamo.

 
3 commenti

Pubblicato da su 6 ottobre 2010 in Preview

 

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3 risposte a “C’era una volta il cash-shop…

  1. ste

    8 ottobre 2010 at 09:13

    Ho come l’impressione che quegli articoli li abbiano scritti solo per gettare un po’ di fango su GW2 (magari qualche fan di WOW o FFXIV che ha paura dell’uscita del gioiello di ANET :-D)
    Si è cercato di mettere sullo stesso piano una pietra di trasmutazione insieme a bonus come exp doppia, un oggetto potentissimo o tempi di viaggio ridotti…

     
  2. Falcon01

    6 ottobre 2010 at 10:50

    le pietre di trasmutazione cosi come le tinture si possono ottenere in diversi modi non solo con lo store in game.Se non erro è stato specificato che saranno anche droppabili.Lo store come gia sai si baserà(penso)sull’estetica del pg,ulteriore slot pg ecc.Quindi niente che dia molti vantaggi in game, ma giusto qualche pizzico di unicità al tuo pg^^

    meno male perchè odierei qualsiasi store o cashshop che dia molti + vantaggi ai player paganti, rispetto a chi non ne usufruisce(e GW 2 non rientra in questo caso^^).

     
  3. Tizio the hammerman

    6 ottobre 2010 at 01:36

    Mi piace un sacco la cosa delle pietre di trasmutazione….e poi secondo me a sto punto chiamarlo “CASH-SHOP” è BANALE….lo definirei uno STORE vero e proprio dove ki ha i soldini e cura l’aspetto estetico può trarre piccoli vantaggi ^^

     

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