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Lingue e Alfabeti in Guild Wars 2

23 Giu

Un nuovo articolo ha fatto la sua comparsa sul Blog Ufficiale dedicato a Guild Wars 2. Questa volta, Matthew Medina, content designer per il nuovo gioco di ArenaNet, parla dei linguaggi e degli alfabeti utilizzati nel mondo di Tyria, e del ruolo che essi avranno in Guild Wars 2. Non troverete grandi notizie sul gameplay, ma per gli amanti della trama e dei dettagli, si tratta di un articolo molto interessante. Guild Wars 2 sarà caratterizzato dalla presenza di 5 sistemi di scrittura, usati dai vari popoli: 3 di essi sono già noti ai giocatori di GW, e sono l’Ascaloniano Antico, il Krytano Antico, e la lingua Asura; gli altri 2 saranno nuovi sistemi di scrittura, e uno di essi, il Nuovo Krytano, costituirà la lingua comune per tutti i popoli di Tyria.

I sistemi di scrittura di GW2 hanno radici profonde nell’originale GW e nelle varie campagne. Ho una certa passione per la creazione di linguaggi e simboli, quindi come membro del team artistico per Prophecies, presi l’iniziativa e crei una scrittura runica per una mappa dell’Ascalon Post-Devastazione. Non credevo certamente che qualcosa potesse venirne fuori, ma con mia sorpresa, alcuni attenti giocatori hanno trovato la mappa, e lavorando assieme, hanno tradotto le rune e scoperto l’alfabeto da me utilizzato (una specie di Fenicio antico). Mi gasai in maniera esagerata per il fatto che un certo numero di giocatori avesse preso interesse per qualcosa di cui io stesso sono appassionato. Ispirato da questo fatto, crei altri alfabeti e sistemi di scrittura per le successive campagne. Certamente, gruppi di insaziabili giocatori hanno si sono concentrati con fervore  cercando di decifrare i nuovi linguaggi scritti.

Quando abbiamo iniziato lo sviluppo di GW2 (grazie in parte all’incredibile entusiasmo dei nostri appasionati di “Lore”), ho saputo fin dall’inizio che avrei potuto integrare appieno nel gioco vari sistemi di scrittura, che avrebbero potuto comprendere linguaggi scritti già in nostro possesso, ed un paio di nuovi. Dopo aver parlato coi nostri scrittori e designer, che si sono dimostrati davvero eccitati di fronte alla possibilità di un tale livello di immersività, ho iniziato a lavorare per raccogliere gli alfabeti già esistenti, per predurne di nuovi, e per definire delle linee guida per i linguaggi scritti che i giocatori scopriranno in GW2.

Un recente gruppo di screenshot hanno dato ai giocatori una prima visione dei risultati di questo impegno, dando esempi di scrittura su cartelli pubblicitari ed insegne del carnevale. Comunque sia, ciò che abbiamo rivelato in queste immagini è solo la punta dell’iceberg. Sistemi di scritture traducibili, sia vecchie che nuove, saranno molto comuni nelle terre di Tyria!

Quando giri tra le bancarelle di Costa della Divinità, tutti i vari poster e annunci saranno lì a richiamare la tua attenzione, e i venditori come come quello dello stand dei dolci, o il fabbricante di pozioni, saranno pronti a pubblicizzare le loro offerte speciali. Scavando e scavando nelle rovine della vecchia Ascalon, potresti trovare rune danneggiate che raccontano delle azioni eroiche di un lontano passato. In un grande laboratorio all’interno di Rata Sum, potresti imbatterti in appunti su scritti matematici diabolicamente complessi, scritti da un folle Asura elementalista. Potresti perfino essere il primo a scoprire un antico linguaggio perso fino ad oggi nelle trame della storia, sarai il primo ad essere in grado di tradurlo?

In aggiunta alle rune Ascaloniane di Prophecies, ai logogrammi Canthiani di Factions, e alle scritture Asura di Eye of the North, i giocatori avranno l’opportunità di leggere e tradurre due nuovi sistemi di scrittura in GW2. Il Nuovo Krytano è l’alfabeto prevalente in GW2; è il sistema alfabetico utilizzato per creare le insegne visibili nei recenti screenshot (vedi sotto per la storia di questo nuovo alfabeto). Gli altri linguaggi rimarranno un segreto per adesso, ma state sicuri che se vedete qualche testo in GW2, sarete quasi certamente in grado di leggerlo.

Questo mi conduce ad un punto importante di cui dovete essere a conoscienza riguardo ai vari sistemi di scrittura che saranno presenti in GW2: Decifrare questi alfabeti sarà al 100% assolutamente opzionale. Proprio così: opzionale.

Comprendiamo completamente che probabilmente solo una minoranza dei giocatori si interesserà ad aspetti come questo, ma crediamo che tutti i giocatori possano apprezzare il senso di autenticità che questo tipo di dettagli portano nel mondo di gioco, e magari possano anche riconoscere la passione che abbiamo messo nel creare un ricco mondo fantasy, completo di antiche scritture e misteriosi linguaggi. Abbiamo stabilito delle ragionevoli linee guida per l’utilizzo di questi sistemi di scrittura così che i giocatori che trovano piacere nell’immergersi in questi tipo di elementi fantastici possano farlo, pur senza creare una difficoltà non necessaria per i giocatori a cui invece questo tipo di dettagli non interessa.

Questo è tutto ciò che avevo da dire sui linguaggi scrtti in GW2, ma voglio lasciarvi con una breve storia del Nuovo alfabeto Krytano – qualcosa che spero vi distragga un pò nell’attesa del prossimo aggiornamento. Sentitevi liberi di inviare le vostre domande su questi argomenti al nostro eccezionale community team.

Tra il 1070 AE (“After Exodus”, ossia Dopo l’Esodo, momento in cui gli Dei lasciarano il mondo dei mortali, ndt), quando i Charr invasero per la prima volta le terre di Ascalon, e il 1075 AE, quando Kormir divenne una divinità, i sistemi di scrittura non erano molto diffusi nel mondo di Tyria. Tra i regni degli umani non ci furono sforzi coordinati per trasmettere questo tipo di conoscienza, e senza tecnologie come la stampa ad incoraggiare gli individui ad apprendere la lettura e la scrittura, l’alfabetizzazione rimase circoscritta ad un pugno di studiosi di ognuna delle razze. Di conseguenza, la maggior parte degli Ascaloniani e dei Krytani erano analfabeti, e non conoscievano il loro stesso sistema di scrittura, nonostante esso fosse considerato ancora come parte della loro storia e cultura.

Quando gli Ascaloniani arrivarono in Kryta come rifugiati, naturalmente portarono anche la loro stessa cultura. Anche se i cittadini di entrambe le nazioni potevano comunicare verbalmente, parlando nella lingua comune, la comunicazione attraverso la parola scritta era inevitabilmente difficile.

Gli antichi Krytani utilizzavano una serie di simboli, tipicamente disposti in linee verticali, con un risultato più simile ad un primitivo sillabario che ad un vero alfabeto. Ma anche questi simboli finirono nell’oblio tra i cittadini della moderna Kryita, a causa del loro pesante uso della contestualizzazione, che creava confusione a chiunque, con l’esclusione degli studiosi più esperti.  Tali simboli continuano ad essere visibili su alcune pietre dei druidi, nelle rovine, e in pochi altri luoghi, ma perlopiù l’Antico Krytano è ormai una sorta di reliquia, inutilizzata dalla maggior parte della popolazione comune.

Gli antichi Ascaloniani utilizzavano un semplice alfabeto runico, molto versatile nella scrittura e facilmente traducibile. Inoltre, anche se molti Ascaloniani non potevano leggere o scrivere nel loro stesso linguaggio storico, potevano comunque riconoscerlo e vederne esempi ovunque intorno a loro, sia su strutture contemporanee che su antichi artefatti, e perfino in vari altri luoghi.

La prolungata occupazione di Ascalon da parte dei Charr, costrinse ovviamente gli Ascaloniani ad adattarsi e a cambiare per meglio inserirsi nel nuovo ambiente. L’arrivo e la susseguente influenza, dal 1078 AE, degli Asura e dei Norn, i quali possedevano una loro propria cultura e un loro linguaggio, complicò ulteriormente le cose. Man mano che queste culture imparavano a lavorare e vivere assieme, uno dei punti su cui furono costrette a trovare un accordo fu la creazione di un alfabeto comune, per facilitare i trattati e gli accordi tra le diverse fazione di Umani, Asura e Norn.

L’organizzazione del Priorato di Durmand divenne il catalizzatore principale per la decisione di creare un unico sistema di scrittura, che permettesse agli studiosi di compilare e catalogare la loro enorme quantità di conoscienze senza dover per questo aver appreso più di un solo alfabeto (anche se molti dei membri anziani apprendono comunque molte lingue per poter leggere manoscritti, rovine e altri esemplari di testi del passato). Grazie agli sforzi del Priorato, e con l’abilità nella negoziazione dei rappresentanti di tutte le culture e le razze amichevoli di Tyria, venne deciso che un compromesso tra i vari linguaggi sarebbe stata la migliore soluzione. Con un accordo storico, in cui gli Asura furono gli unici a dare voto contrario, i simboli dell’Antico Krytano vennero combinati con la facilità d’uso dell’Antico Ascaloniano, e nacque il Nuovo Alfabeto Krytano. Era l’anno 1105 AE (27 anni dopo le vicende narrate in Eye of the North, ndt) .

Negli ultimi 220 anni, il Nuovo Krytano è divenuto il sistema standard di scrittura in tutta Tyria, e viene largamente sfruttato nel regno umano, nelle scuole Asura, e tra i Norn. Il Priorato di Durmand si è impegnato a promuovere l’afabetizzazione ed a diffondere l’uso del nuovo alfabeto, così che tutti gli esseri intelligenti possano leggere e comprendere le parole presenti nel mondo che li circonda.

Oggi, ogni cittadino di Tyria, indipendentemente dalla sua origine, ha l’opportunità e l’educazione sufficienti per leggere e comprendere l’alfabeto del Nuovo Krytano. Anche antichi nemici, come i Charr, e nuovi amici, come i Sylvari, hanno adottato questo sistema di comunicazione, così che tutti possano comprendere e fare piani per affrontare la comune minaccia che si trovano ora davanti. In particolare, una spinta inattesa all’alfabeto del Nuovo Krytano è venuta dalla tecnologia industriale dei Charr, sotto la forma della prima macchina da stampa, che ha cambiato la parola scritta nel mondo di Tyria, per sempre. Adesso libri, segnali e periodici si trovano ad ogni angolo del mondo, e nuove applicazioni della parola scritta fanno ogni giorno la loro comparsa.

Guardandosi attorno, è ancora possibile vedere esemplari di rune Ascaloniane, simboli dell’Antico Krytano, e scritture Asura, sparsi nelle terre di Tyria, ma si tratta ormai di tracce del passato. Il futuro, o almeno l’immediato futuro, vedrà una scrittura in un unico alfabeto, come a simbolizzare l’unificazione delle diverse razze, unite come un solo popolo – un popolo che lotta per la sopravvivenza e che porta con se una nuova eredità.

 
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Pubblicato da su 23 giugno 2010 in Blog Ufficiale

 

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