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Intervista a Chris Lye

21 Apr

Ravious, di Kill Ten Rats, ha recentemente intervistato Chris Lye, Global Brand Director per ArenaNet. Vi riporto di seguito la traduzione integrale dell’intervista. La buona notizia? L’attesa per nuove informazioni sul gioco sta per giungere al termine… questione di poche settimane… forse…

Come descriveresti il tuo ruolo?

Fondamentalmente la definizione “Tizio del Marketing” rende l’idea. Purtroppo le persone sembrano avere una visione piuttosto ristretta (e imprecisa) del marketing – solitamente pensano si tratti solo della pubblicità. Comunque, per fare marketing nella maniera migliore, specialmente per un MMO, è decisivo costruire un buon rapporto con gli acquirenti – pertanto sono anche responsabile del sito web di ArenaNet e del team che si occupa delle relazioni con la community.

Un “Marketing Demon” (“Demonio del marketing”) fa qualcosa di diverso?

Heh, il termine “demonio” è stato usato perchè sono un appassionato dei giochi su cui lavoro.  I giocatori hanno degli ottimi “Rilevatori di Stron**te”, pertanto ritengo sia fondamentale che chi si occupa del marketing di un gioco ne sia anche un appassionato. Ho visto giochi messi sul mercato come se fossere “solo un altro prodotto”, e la cosa era evidente. Questo significa anche essere appassionato per quel che riguarda il rapporto coi clienti-giocatori. Il community team è normalmente  in prima linea da questo punto di vista, ma chiunque si occupi di marketing per i MMO che non si trovi in sintonia con i suoi clienti è destinato alla rovina.

Cosa fa di diverso chi si occupa di marketing per un MMO rispetto a chi si occupa di Pubbliche Relazioni o fa il Community Manager per un MMO?

Pubbliche Relazioni e Community sono due punti critici di interfaccia con il cliente nel marketing dei giochi, ma prima di iniziare a comunicare con l’esterno ci sono molte cose che devono essere definite. Ci sono lunghe discussioni con il design team per sapere di quali cose parlare ed eventualmente capire quale sia il modo migliore per parlarne. Come sarà l’aspetto competitivo? Come intendiamo differenziarci? Cosa stanno pensando i giocatori, e in che modo questo può influenzare i nostri piani di progettazione e marketing? Di conseugenza ciò che fa chi si occupa di marketing, specialmente all’inizio, è molta ricerca. Poi, quando le cose si sono messe in moto, le Pubbliche Relazioni, il Community e il Web Team diventano il fulcro per lanciare pubblicità, eventi e vendite in rapida successione. Questi sono tutti differenti team, quindi è fondamentale esser certi di avere una stretta coordinazione per assicurare un buon lancio commerciale. Comunque, il marketing non si ferma realmente qua – nel caso di un MMO ci sono numerosi punti di contatto col cliente. In generale, dobbiamo tenere in considerazione cose come problemi di rete, pagamenti, supporto al cliente, etc. Tutto ciò è una vera sfida, ma è anche fonte di soddisfazione.

Quali sono il peggior incubo e il sogno di chi si occupa di marketing per i MMO?

Probabilmente una delle peggiori esperienze che abbia mai avuto nel marketing dei MMO è stato quando avevamo svolto una grande campagna di lancio per una espansione – la gente stava andando via da lavoro per poterci giocare – ma per qualche ragione in server di login continuava a crashare. E’ stato tremendo. Per quanto riguarda il sogno migliore – lasciatemi rispondere in due modi. A un livello puramente personale, quando fai qualcosa per una campagna di marketing che è così valido che gli sviluppatori decidono di inserirlo nel gioco. Da un punto di vista professionale, il sogno è che qualcosa che abbiamo detto o fatto si diffonda in maniera virale universalmente – mi riferisco a cose come “All your base” o LOLcats.

ArenaNet ha recentemente condotto una campagna di viral marketing per lanciare gli eventi della Guerra in Kryta. Come misurate l’effetto ed il successo di una campagna di viral marketing come quella della Guerra in Kryta?

Valutare l’efficacia di una campagna virale è sempre complesso, ma fortunatamente la gente si sta facendo più pronta da questo punto di vista. Per il lancio della Guerra in Kryta, abbiamo guardato a cose come il numero di fans su Facebook, i followes su Twitter, gli accessi ai server, e i log-in unici. Questo solo per quanto riguarda l’aspetto quantitativo. Altrettanto importanti sono i post sui forum e i commenti dopo grandi articoli come quello su GameSpot. Se i giocatori apprezzano le novità, noi siamo felici. Ancora di più se qualcuno che non stava giocando a Guild Wars decide di tornare per l’evento speciale.

In anni recenti la macchina dell’hype per i MMO in uscita viene messa in moto già ad anni di distanza dal lancio. ArenaNet sembra agire in maniera un pò più conservativa con Guild Wars 2. Perchè?

Beh, credo che se ti trovi a lanciare un MMO totalmente nuovo può avere senso iniziare presto, ma devi anche saperti imporre un certo ritmo. Prima hai chiesto della più grande paura di chi si occupa del marketing – e certamente una di queste è esaurire tutte le cose di cui parlare prima del lancio. L’analogia che uso sempre è che se hai una faretra con un limitato numero di frecce – l’ultima cosa che vuoi è aver esaurito tutte le frecce proprio quando ne avresti più bisogno. L’altro aspetto da considerare è che in ArenaNet siamo tutti professionisti. Non vogliamo rilasciare o parlare di qualcosa finchè non è “come dovrebbe essere” – questo è lo standard a cui miriamo e crediamo sia anche quello che vogliono i nostri fans. Fortunatamente nelle prossime settimane credo che vedrete una notevole impennata di informazioni su Guild Wars 2.

La vostra strategia di marketing per Guild Wars 2 è più uman, asura, charr, sylvari, o norn?

Ottima domanda! Credo che tutta la pianificazione e le strategie che stiamo mettendo in pratica, così come il nostro amore per la tecnologia, siano caratteristiche prettamente asura. Ma a un certo punto potremo sbattervi tutto in faccia come i cahrr e faremo in modo di trascinarvi nella nostra causa.

A cosa stai giocando attualmente? Vedi i giochi in maniera diversa a causa del tuo lavoro?

L’ultimo gioco che ho provato è stato Arkham Asylum, e mi è veramente piaciuto dato che sono un vero nerd dei fumetti. Si tratta probabilmente del miglior gioco di Batman che abbia mai provato. Comunque, abbiamo avuto da poco una bambina quindi questo ha definito un netto taglio al mio tempo di gioco. Attualmente ho Assassin’s Creed 2 ancora incartato e in attesa sulla mia scrivania. Certamente il fatto di lavorare sui videogiochi fa si che li veda diversamente, ma in senso positivo. Si tende a diventare iper-critici verso tutto, specialmente verso l’approccio introduttivo al gioco. D’altra parte comunque, un ottimo gioco può risucchiarmi e farmi ridiventare un giocatore a tutti gli effetti.

C’è qualcosa che vorresti dire ai pazientissimi fans di Guild Wars 2 in attesa di qualsiasi nuova informazione dalla macchina delle torture del marketing di ArenaNet?

La tortura finirà presto… o magari lo sto dicendo solo per torturarvi ulteriormente! Seriamente, alzeremo il sipario molto presto e inizieremo a lavorare in stretto contatto con i giocatori per questa campagna di marketing. Non vi faremo rimpiangere l’attesa!

 
1 Commento

Pubblicato da su 21 aprile 2010 in Generiche

 

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Una risposta a “Intervista a Chris Lye

  1. Princess San

    22 aprile 2010 at 08:41

    E speriamo che l’ultima affermazione sia vera🙂

     

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