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Intervista a Richard Anderson

19 Feb

E’ stata recentemente rilasciata sul blog idrawgirls una intervista a Richard Anderson, Concept Artist del Cinematics Team per Guild Wars 2. Di seguito trovate la traduzione e alcuni artwork. Per l’intervista originale in lingua inglese potete andare QUI.

Perchè hai scelto di diventare un Concept Artist?

Mi sono sempre piaciuti i fumetti, i video-giochi e i film. Dopo aver scoperto che esistono artisti che disegnano lavorando su tutte queste cose, ho semplicemente pensato che fosse il più bel lavoro per chi amasse disegnare. Ricordo di aver visto libri e varie cose online che hanno colpito la mia mente, e alla fine questo era tutto ciò che volevo fare.

Come ti trovi ad ArenaNet nel team di Guild Wars 2?

E’ il meglio! Avere un direttore che aiuta e insegna è la cosa migliore per chi vuole avanzare da un punto di vista artistico, e il team, è folle! Ogni giorno guardo quello che gli altri stanno facendo e mi stupisco di quanto talento si trova in questo luogo. E’ qualcosa che veramente ti spinge a fare del tuo meglio e a lavorare sodo. E’ fantastico. Il gioco è bello anche perchè permette ai concept artist di espandere realmente qualsiasi cosa facciano, ci sono così tante differenti cose dentro questo gioco che riesci a non annoiarti mai.

Da dove prendi ispirazione?

I miei amici e compagni sono una enorme fonte di ispirazione. Trovo sempre molta ispirazione guardando ciò che hanno fatto gli altri artisti. I lavori di illustratori classici come Robert Mcginnis e J.C. leyendecker, sono quelli su cui mi soffermo di più.

Il tuo lavoro si svolge a un livello completamente digitale o usi anche carta e matita?

Faccio molti schizzi, guido il bus, e vado fuori a disegnare. Le cose che preferisco guardare sono i quaderni degli schizzi, amo veramente vedere come lavorano gli altri artisti. Solo di recente ho frequentato una classe per apprendere l’uso degli acquarelli e ho iniziato a far pratica. Non so ancora quando potrò mostrare questi disegni, è un pò imbarazzante.

Il tuo lavoro ha sempre avuto in se una certa qualità impressionista/astratta, con veramente pochi dettagli, quindi volevo chiederti, è una tua scelta cosciente o è qualcosa che ti viene semplicemente spontaneo?

Penso che dipenda dalla mia visione di come devono apparire le cose, ogni artista ha qualcosa che è più portato a fare, e penso sia questa la cosa da cui sono più attratto nelle opere degli altri. La mia cosa favorita è sempre stata il tratto secco in quanto ha una grande energia, quindi è naturale per me cercare di imitare quello che mi piace vedere.

Qual’è la tua opinione riguardo ai colori, e fai uso di una “formula” di colore? Riservi certi colori per determinati stati d’umore?

Per quanto riguarda l’uso del colore, come hai visto nel mio tutorial (che verrà pubblicato sullo stesso sito, ndt) lavoro con davvero molti colori. Relativamente alla seconda domanda, mi limito a fare quello che in quel determinato momento mi appare più “giusto”. E’ comunque importante cercare e studiare delle opere di riferimento perchè questo è il modo in cui puoi allenare il tuo cervello a sapere quello che dovrebbe fare. In altri casi penso possa essere questione di scelta stilistica. In generale faccio caso alle regole e relazioni tra i colori ma principalmente, suppongo, mi limito a seguire il mio istinto.

Di seguito, qualche Artwork di accompagnamento tratto dalla medesima intervista:

 
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Pubblicato da su 19 febbraio 2010 in Artwork, Interviste

 

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